Due film horror dal Tubo!

Ciaone a tutti!

Oggi, vi scrivo finalmente dall’Italia per parlarvi di due film belli anche se non eccelsi conosciuti e guardati grazie a YouTube! Queste due opere, che differiscono completamente per genere e pubblico di destinazione, mi sono piaciute grazie a scene ben pensate e a un intelligente uso degli spazi in un caso e della narrazione nell’altro!

Terror Train

Film slasher tipico del filone, prodotto nel 1980 e interpretato da una rampante e sensibile Jamie Lee Curtis, parla della strage compiuta a bordo di un treno la notte di Capodanno da parte di un misterioso assassino abile nei camuffamenti. 

Ciò che mi piace è che la narrazione approfondisce di molto la protagonista e ci fa empatizzare con lei: quando partecipa allo scherzo, ad esempio, sentiamo il suo disagio grazie a inquadrature seminascoste quasi fossero il suo punto di vista. Ciò ci aiuta a entrare nell’atmosfera di sospetto e ansia che viene formandosi dalla seconda parte del film in poi, fino alla fine in cui ci sono numerosi colpi di scena e scene piene di tensione come lei rinchiusasi nella cella.

Insomma, un film con personaggi semplici, finalmente un killer normale che approfitta della rilassatezza della serata per compiere la strage e riprese molte volte studiate per sfruttare la claustrofobia di un vagone!

Satan’s school for girls

Dramma a tinte gotiche, parla di stregoneria e delle abilità paranormali. Interpretato da Shannen Doherty, è un film televisivo del 2000 veramente carino che riesce a sopprimere il problema di gadget per gli effetti (poco) speciali con una trama rilassata ma comunque ricca di colpi di scena, riferimenti all’esoterismo e una protagonista all’apice della fama.

Di questo film mi sono piaciute molto le inquadrature perché spesso le ho notate alte per mostrare soprattutto le ombre e come sono riusciti a dipingere un ambiente impregnato dalla magia anche se mostrata poco; infatti, tutto il film alla fine si basa sulla storia piena di tragedie della protagonista e quindi come scopriamo durante la visione lei non l’apprende all’inizio del fil per poi diventare la dea di turno ma solamente dopo anni trova lo stimolo per ricominciare a praticarla! Secondo me è una grande differenza, ma si spiega anche per il pubblico più grande della media (sul college circa?); dico che il pubblico è un pelo più adulto perché il sesso fa parte di una relazione romantica, la morte è un contorno e i rapporti umani alla fine sono quelli che influenzano maggiormente la trama.

Bel film, bella soprattutto la scena dell’albero satanico. Alla fine non ho capito il Power up, ma è bello. Peccato abbiano abbinato il successo femminile ai patti satanici.

Ecco, questi sono i film che ho conosciuto grazie a YouTube. Voi li conoscevate?

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Scream Queens ‘til episode 5

My name is Chanel Oberlin and I am the queen of Kappa Kappa Tau. These are my minions. I don’t know their names. I don’t want to know their names. They’re known as Chanel #2, Chanel #3, Chanel #5. I’m Chanel #1, obvi. There was a Chanel #4, but she got meningitis. She was like, “I’m sick. I have to go home.” and I was like, “No. Stay.” But she went home anyway, and then she died. So another thing I was right about.

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Buongiorno a tutti! Oggi vi voglio di una serie televisiva che sto guardando in madrelingua e di cui sono arrivato fino al quinto episodio: Scream Queens. Ora non vi parlo di ogni singolo episodio visionato perché non ne avrei il tempo e aspetto di farlo per quando la avrò completata; ora propongo il mio parere parziale riguardo agli episodi dal pilot al quinto!

Commento:

Se dovessi descrivere Scream Queens usando due film di riferimento senza dubbio sceglierei Mean Girls e Scream; ecco, immaginatevi questi in un bel mashup e avrete la serie irriverente, scorretta e divertente che Scream Queens è.

Scream Queens mi sta piacendo un casino, è la serie dopo Charmed che più si adatta alla mia visione cinica e colorata della vita, i personaggi dei miei racconti andrebbero a nozze con le Chanel! Ho adorato perché è divertente, elegante con vari riferimenti alla moda e alla cultura pop, ha scene horror fatte bene e personaggi caratterizzati benissimo!

Potrei parlare per ore del mondo di Scream Queens perché Scream Queens da questo punto di vista è fatta benissimo: un campus capace di racchiudere dentro di sé le varie personalità degli individui che lo compongono e al posto di limitarli li descrive ancora meglio con edifici caratterizzanti e pieni di dettagli; il più bello è ovviamente il palazzo delle KKT con il meraviglioso guardaroba di Chanel Oberlin e la cantina degli orrori con quell’inquietante fonte della vendetta ancora sporca di sangue (chi ha visto spero capirà senza spoiler). E tutti i personaggi sono descritti benissimo, soprattutto le Chanel con picchi di pazzia nella leader e picchi di individualità nella 5#; il decano poi nella sua dualità di milfona arrapata e giudice di sobrietà che ostacola le Chanel è parecchio divertente e mostra che alla fine là nessuno è veramente sano. Un cast straordinario e perfettamente calato nelle parti.

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Gli episodi di Scream Queens sono parecchio trash ma anche molto intelligenti e capaci di muoversi sul filone degli horror slasher senza mai eccedere nella demenzialità o nel troppo gore, scegliendo di edulcorare i messaggi sempre con l’eccesso divertente. Trattano di temi importanti come l’insicurezza vista in modi differenti con Chanel 1# e 5#, la scoperta della propria identità con Chanel 3#, il problema razziale con Zayday e la poliziotta (fa pensare il flashback di quando è stata cacciata dal ballo alla KKT), la normalizzazione dell’omosessualità -mi è piaciuto molto il rapporto di amicizia fraterna tra Chad e Boone- e comunque in generale la serie mostra una dualità di visione del mondo grazie alla lotta politica interna alla sorellanza. Io dico che chiunque possa trovare qualcosa con cui empatizzare con i personaggi anche perché sono reali e diversi, molto intriganti!

Dal punto di vista tecnico fornisco solo impressioni, spero che chi abbia studiato mi possa aiutare con i commenti. In pratica secondo me Scream Queens è molto ben fatto perché ci sono inquadrature lunghe per intere scene, inquadrature circolari  occhio di gatto per mostrare dialoghi più intriganti e metacinema! I colori sono sempre color pennello tranne quando si è al buio e tutto diventa leggermente più acre; un piacere per gli occhi!

Ecco, questo è il mio commento sconclusionato di Scream Queens fino al quinto episodio; non è una cosa dettagliata ma volevo solo dare un’opinione generale senza spoiler. Ovviamente, quando avrò finito la serie ci sarà una descrizione dettagliata dei personaggi e degli episodi. Fino ad allora, ciaone e fatemi sapere cosa ne pensate di Scream Queens!

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Halloween (film 2018)

Halloween è un film horror del 2018 diretto da David Gordon Green. Si tratta dell’undicesimo capitolo della serie horror dedicata a Halloween. Tra gli interpreti principali vi sono Jamie Lee Curtis e Nick Castle che, a distanza di 40 anni dal primo film, tornano ad interpretare rispettivamente i panni di Laurie Strode e dell’assassino Michael Myers.

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Commento:
Il film mi è piaciuto molto anche perché di recente avevo visto l’originale di Carpenter ed ero abbastanza fresco dell’inquietudine di Michael e dell’orrore subito da Laurie; ecco, il film si basa su questi due concetti, elevandoli al quadrato e mostrando così una situazione di puro terrore.
La trama è abbastanza lineare e parte con l’ospedale psichiatrico fino ad arrivare allo scontro tra carnefice e carne da macello, anche se alla fine non si capisce chi sia chi: da una parte c’è un malato di mente con la passione per la morte, dall’altra una traumatizzata che ha passato la vita a prepararsi allo scontro arrivando a rovinare la vita sua e della figlia. Alla fine i veri protagonisti sono l’assassino seriale e gli Strode e quindi il film ruota da una parte agli omicidi casuali di un mostro inarrestabile ma capace di un inspiegabile carisma e dall’altra di una profonda paura che sfocia in un ossessione violenta. Nessuno dei due è mai riuscito a voltare pagina e infatti per tutta la pellicola si rincorreranno.
Le ambientazioni sono molto belle, le case accoglienti (ecco, non quella della protagonista) ma gli esterni sempre freddi e se non c’è gente anche abbastanza spettrali; ironico è che la maggior parte delle morti non avvenga all’aperto ma in luoghi chiusi quasi a indicare la falsità delle nostre credenze. Il luogo più misterioso e ansiogeno: la casa di Laurie alla fine, per colpa del labirinto e della quantità di oggetti che la caratterizza!
Michael Myers lo vedo come l’istinto omicida, uccide non per una motivazione specifica ma perché non può farne a meno: è estremamente forte, ha movimenti robotici perché sembra non sappia fare altro che uccidere, uccidere è la sua conversazione; ma non è imbattibile, è vecchio, entra se trova aperto, non sfonda nulla e attacca di sorpresa sfruttando le fragilità delle persone.
Le tre donne protagoniste per me rappresentano i tre tipi di forza: Laurie è quella segnata che ha scelto di reagire, Rachel è la madre e la figlia allo stesso tempo ed è quella più affettuosa, Allyson è la più innocente. Una forza tutta femminile, che mostra anche come le paure possano essere trasmesse dalla traumatizzata Laurie che stressa la figlia alla nuova traumatizzata Allyson.

Scene belle:
-Il manicomio
-Nascondino finale
-Ogni scena con Laurie solista
-La scoperta dei cadaveri

Rimandi:
-La babysitter coperta con il lenzuolo
-Il ragazzo appeso al muro con il coltello
-Laurie che guarda Allyson a scuola
-Michael non uccide il neonato

True lies

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Che dire?

Cult, capolavoro, perfezione nel genere azione!!!!

Ciò che mi ha colpito maggiormente del film è sicuramente il gioco delle parti e delle apparenze: infatti, il protagonista indossa una maschera per ogni parte della sua giornata, arrivando a mentire alla sua stessa moglie, anche lei indossa più di una maschera.
Le sequenze d’azione sono favolose e fanno assomigliare il film a una fiaba col bollino rosso, in cui l’eroe è inarrestabile nel proteggere la famiglia e la patria. Uno degli elementi che mi ha comunque tenuto incollato allo schermo è sicuramente stata l’onnipresente ironia, che certe volte mi ha fatto pensare fosse anche una stessa parodia dei film d’azione.

Bellobellobello!!