Le mie letture nel 2021

Buongiorno! Oggi torniamo a parlare di letteratura con la lista riassuntiva delle mie avventure letterarie svolte durante l’anno appena trascorso; irrealisticamente, sono state tutte letture positive!

Nel 2021 ho letto ben 10 libri più alcuni numeri di manga, una grapic novel su Swamp Thing (o erano tre numeri riuniti in un libro figo?) e ben 9 numeri del magazine Ciak. Qui parleremo solo di libri che siano romanzi, saggi o racconti, per gli altri cliccate qui.

Iniziamo:

Dorian Gray. Elegante e veramente lussureggiante, la narrazione unisce il piacere dei sensi alla depravazione dell’omicidio senza remore. Interessante è che l’autore fosse stato accusato di spingere i giovani all’omosessualità, ma nel romanzo non ci sono accenni a relazioni gay o bisessuali; l’unico dettaglio potrebbe insinuarsi nel passato osceno di Dorian con cui lui ricattava i giovani rampolli della società che era solito frequentare.

Dall’elegia di Tibullo alla favola di Fedro: antologia di testi poetici commentati. Non posso dire sia stata una lettura divertente, chi la troverebbe divertente? Però è stato interessante, è un utile libro per approfondire le proprie conoscenze, io lo consiglio.

Frankenstein. Qui sono mesi che mi mangio le mani: ho cercato una bella versione per mesi ma non l’ho trovata, compro una versione bruttissima per ragazzi (con le spiegazioni delle parole desuete a lato) con l’assicurazione della commessa che il testo non era ridotto o semplificato; una settimana dopo esce in edicola la collana dei Maestri del Fantastico, quella con le copertine stupende. Fuck you.

Jane Eyre. Sicuramente una delle letture preferite dell’anno, amavo gli sceneggiati e ho amato questo libro. E poi, dal mio studio al liceo sembrava che Jane alla fine facesse la badante (dell’amato) povera in canna, quando in verità lei sì farà praticamente da badante ma comunque ha ereditato una discreta somma; quindi è un lieto fine perché stanno insieme ed è ricca!

Romeo e Giulietta. Letto in madrelingua con la traduzione a fronte se avevo problemi, è stato sicuramente istruttivo ma anche noiosetto; troppi dialoghi e poca narrazione. Poi inizialmente ho pure avuto problemi a leggere perché c’erano alcuni cambiamenti alle parole per la metrica e quindi non capivo mai (per esempio) a quale declinazione di “have” si stesse riferendo, oppure anche “of” cambiava, credo. Casini.

Cratilo. Non amo molto i dialoghi platonici, questo era interessante perché spiegava l’etimologia delle parole. Ma non mi sento di consigliarlo se non ai diretti interessati.

Cruel as the grave. Seconda lettura in madrelingua dell’anno, si tratta di un avvincente thriller storico ambientato ai tempi della regina Eleonora: il suo Queensman deve snodare intricati problemi politici e al tempo stesso capire chi ha ucciso una povera ragazza. Stupendo, ve lo consiglio!

Evoluzione storica e stilistica della moda, il novecento: dal liberty alla computer-art. Questo è diventato parte della mia biblioteca da blog e racconti, parla dell’evoluzione della moda dai primi del ‘900 fino agli anni ’80 e quindi, beh, con tutti quei modelli spiegati nel dettaglio arrivando a spiegare perfino gli oggetti e i traguardi dell’epoca, contestualizzando quindi anche il perché di certi cambiamenti di costume, è un piccolo manuale del vestito!

Uno straniero allo specchio. Stupendo romanzo scritto dallo sceneggiatore premio Oscar Sidney Sheldon, quello che ha scritto tra gli altri Vento di primavera. Il romanzo è intriso dei costumi di Hollywood, dei suoi scabrosi angoli nascosti che rovinano la vita, delle stelle che lo compongono, degli spettacoli maestosi. Ho adorato leggere il romanzo, ve lo consiglio, sia che siate cinefili sia che siate maniaci delle letture!

Fiabe dei fratelli Grimm. Lo ammetto, ci ho messo tre mesi a concludere la lettura di questo mattone, ma erano più di mille pagine e una fiaba per essere apprezzata non può essere letta subito dopo la precedente! Alcune le conoscevo, altre mille no. Interessante è che alcuni schemi di narrazione sono presenti in moltissime, è facile riconoscere alcune basi su cui sono state costruite tutte le fiabe successive; e la tradizione orale spiega perché ci siano così tante storie simili.

Per me, è perfetto come Dorian vero?

Ecco, siamo arrivati alla fine dell’articolo! Come al solito, vi lascio qualche link interessante alla fine, qui sotto, e vi saluto. Ciao!^^

Le mie letture 2020: qui.

Le mie letture del 2019: qui.

Le mie letture estive: qui.

Il mio racconto Il Buon Doriano, ispirato alle fiabe: qui.

Il mio racconto ispirato alle fiabe: qui.

Io quando entro in una libreria o un’edicola che vende libri!

Il dominatore delle tenebre

Il dominatore delle tenebre è una raccolta di racconti di H.P. Lovecraft, che ho letto tutto d’un fiato.

il dominatore delle tenebre lovercraft

Costituito da un’introduzione all’opera lovecraftiana e dalla biografia, il libro contiene al suo interno 14 racconti (provenienti dai cicli di Storie dall’Abisso e da I miti di Cthulhu) e un romanzo anche derivante dal ciclo di miti.

Leggere Il dominatore delle tenebre è stata un’esperienza totalmente immersiva nel mondo creato dall’autore: più andavo avanti con la lettura delle varie storie mi sono accorto di notare varie somiglianze tra i vari raccolti nelle tematiche, nei nomi geografici e delle entità e infine delle leggi fisiche; inutile dire che, secondo me, Lovecraft ha avuto il genio di creare in un unico universo condiviso tutti i suoi racconti fino a installare nel lettore un’elaborata mitologia e un’antifona all’orrore descritto perché già incontrato in racconti precedenti.

Un universo condiviso

I dettagli che mi hanno fatto giungere a questa conclusione sono i seguenti:

  • Arkham e Innsmouth sono nomi di cittadine che ricorrono molto spesso. Sarebbe troppo ripetitivo per un autore tanto celebrato riutilizzare gli stessi nomi per città che siano diverse.
  • Molte volte vengono citati culti demoniaci con caratteristiche simili, tutti legati al sangue, tanti sacrifici e sparizioni di gente straniera al culto.
  • Le entità vengono spesso citate e sono descritte tutte come titaniche, ancestrali, temute. Dagon viene citato nel suo racconto omonimo e nella Maschera di Innsmouth; è un essere gigantesco che vive in acqua. Cthulhu è un essere titanico che viene spesso citato come uno dei sacerdoti massimi di questa popolazione ancestrale, fatto di forme amorfe e semisolide; appare nel racconto omonimo ma è uno dei nomi che ricorrono più spesso.
  • Le attività di queste entità sono tutte simile e rispettano tutte le stesse leggi fisiche: di immane forza e ferocia, puzzano di morte e putrefazione, i gatti e i cani diventano aggressivi verso di loro, lasciano scie di catrame e fluidi scuri. Possono essere sia notturni che diurni, ma fanno patti con gli umani, patti simbiontici: sacrifici in cambio di potere e ricchezza.

Tematiche

Le tematiche della raccolta variano molto, ma secondo me rivelano molto sull’autore: infatti, secondo me una raccolta di racconti spiega molto di più sull’autore di quanto possa fare un romanzo perché per ogni singolo racconto c’è una narrazione e un modo di esporre gli eventi e le tematiche.

La prima tematica che mi viene in mente riguarda gli abissi, abissi che possono essere burroni, paesaggi fuori da una finestra, un pozzo o i fondali oceanici. Cosa nascondono? Fin dove arrivano? Esistono chilometri inesplorati sotto alla superficie terrestre e lo stesso vale per quella oceanica, cosa può vivere lì sotto? Il non sapere, il potere solo immaginare cosa possano celare molte volte è il vero orrore di  molti racconti.

La seconda tematica che mi viene in mente è l’universo: le stelle, l’ignoto e l’antichità che esso conserva dentro di sé. Nel Colore dello spazio un entità cade sulla Terra da un meteorite e alla fine della tragedia tornerà da dove è venuta; nel racconto di Cthulhu le stelle hanno un ruolo importantissimo perché il loro allineamento significa la liberazione di queste entità ancestrali. Inoltre, è interessante notare come la luna faccia sempre da sfondo alla vicende orrorifiche dei poveri disgraziati che subiscono il volere di questi mostri: sono esseri più antichi che osservano dai corpi astrali?

Curioso, inoltre, come la scienza debba piegarsi al volere del caos: gli scienziati, il pensiero logico soccombono sempre agli eventi e il caos li costringe ad attingere a formule magiche di dubbia validità scientifica. Oppure, come nella storia di Herbert West, è il desiderio di conoscere di più della morte o, come in Aria fredda, è il desiderio di sfuggire alla morte a tradire e trasformare la scienza stessa in fonte di orrore!

Per non parlare del razzismo intrinseco al pensiero di Lovecraft: lui disprezza profondamente chi non è bianco, lo si capisce chiaramente. Mentre negli artisti pone sempre molta fiducia, come la pone nei ricchi e le ricche abitazioni che descrive con tanto ardore. Là dove c’è il popolino c’è l’orrore.

I racconti

    • Dagon: un uomo durante la Prima Guerra Mondiale sfugge ai tedeschi e tramite un barchino raggiunge una terra desolata piena di pesci morti. Ciò che troverà gli porterà via per sempre la sanità mentale.
    • Il colore dello spazio: un meteorite si schianta vicino a una tranquilla fattoria, dentro a esso ci sono colori mai visti prima; sfortunatamente, esso non contiene solo quel mistero.
    • Dentro il sepolcro: un becchino si ritrova chiuso dentro a un edificio del cimitero, la sua scalata per forzare il lucernario del soffitto sarà più tragica di quanto non possa mai immaginare.
    • Herbest West, rianimatore: sconfiggere la morte è il sogno di ogni scienziato, ma bisogna stare attenti a ciò che crei, o saranno Loro a sconfiggere te.
    • La musica di Erich Zann: una musica tribale e sconcertante, forse per coprire un orrore ancora più incredibile.
    • Aria fredda: perché in quell’appartamento di quel signore tanto colto e gentile fa sempre così freddo? Meglio non scoprirlo.
    • I ratti nei muri: tutto quello zampettare, quelle leggende di famiglia, la ragione per cui sono fuggiti in America… Leggende o insanità mentale?
    • Il modello di Pickman: cosa sei disposto a dipingere in nome dell’arte, cos’è l’arte per te?
    • Il dominatore delle tenebre: La scoperta di una roccia in una chiesa da parte di un artista avrà conseguenze soprannaturali devastanti.
    • Nyarlathotep: un sacerdote o un affabulatore?
    • Storia del Necromicon: la storia editoriale di un antico libro scritto da un folle sui demoni e le entità che dormono in questo nostro mondo dannato dalla nascita.
    • L’orrore di Dunwich: una famiglia accusata di stregoneria, un figlio che a dodici anni è alto più di due metri, un orrore che cresce con la follia di culti proibiti.
    • L’Entità sulla soglia: una bella donna sposa un irrimediabile bambino di 38 anni; ma il bambino si affloscia e diventa uomo, solo con la stessa espressione maligna della donna nel proprio volto maschile!

 

  • L’Ombra su Innsmouth: una città in decadenza ha sempre i suoi oscuri segreti, ma quando un giovane turista la visita e si ferma a dormire, non avrebbe mai immaginato cosa potesse nascondere.
  • Il richiamo di Cthulhu: un marinaio viene rinvenuto come unico superstite di una nave, nella stessa notte uno scultore ha incubi vividi su una città da incubo. Le cose saranno collegate alla statuetta?

Ecco qui, sono soddisfatto. Io consiglio la lettura di Il dominatore delle tenebre, i miei racconti preferiti sono Il colore dello spazio e Il modello di Pickman. I vostri?

Le mie letture del 2019

Buongiorno, oggi ho voluto condividere le mie letture svolte durante l’anno 2019. Tutti i libri che consiglio o sconsiglio hanno un loro commento all’interno dei miei due blog in cui spiego al momento della lettura perché mi siano piaciuti o meno. Alcune scelte saranno scontate perché li avrete già letti e sono i miei cavalli di battaglia; altre invece vi sorprenderanno!

Libri che mi sono piaciuti:

Libri che non mi sono piaciuti:

Questa è la mia lista di letture del 2019. Ora sto finendo una guida ai codici comparati del cinema e del fumetto; in futuro leggerò il libro che mi è stato regalato per Natale e credo proprio che continuerò la lettura di guide al cinema: una all’erotico o al porno e una direttamente sul tipo di inquadrature e il loro significato. Inoltre, mi è rimasta la voglia di leggere Le streghe di Eastwick, nata in me alla visione del film.

Quali sono le vostre letture del 2019? Conoscevate tutti i libri che avete visto nelle due liste? Siete d’accordo su tutto o ho appena bestemmiato?

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Puzza de sterco ma lo sterco ha fertilizzato il mio 2019 xD

Book tag: Would you rather…?

Buongiorno! Oggi voglio proporre una tag che ho conosciuto grazie a Eleonora, una blogger che seguo e che parla essenzialmente di letteratura; potete trovare la sua tag qui. Questa tag è molto simpatica perché è incentrata sui libri e non partecipando a nessuna catena da un po’ di tempo ho deciso fosse un bel modo per passare la parola!

Le domande sono:

  1. PREFERIRESTI LEGGERE SOLO SAGHE O AUTOCONCLUSIVI?
  2. PREFERIRESTI LEGGERE SOLO AUTORI MASCHILI O FEMMINILI?
  3. PREFERIRESTI COMPRARE SOLO IN LIBRERIA O SU AMAZON?
  4. PREFERIRESTI CHE I LIBRI DIVENTASSERO SOLO FILM O SERIE TV?
  5. PREFERIRESTI LEGGERE SOLO CINQUE PAGINE AL GIORNO O CINQUE LIBRI A SETTIMANA?
  6. PREFERIRESTI ESSERE CRITICO PROFESSIONISTA O AUTORE?
  7. PREFERIRESTI DOVER RILEGGERE SEMPRE I TUOI VENTI LIBRI PREFERITI O LEGGERE TUTTO FUORCHÉ QUELLI?
  8. PREFERIRESTI ESSERE UN BIBLIOTECARIO O UN LIBRARIO?
  9. PREFERIRESTI LEGGERE SOLO IL TUO GENERE PREFERITO O TUTTO FUORCHÉ QUELLO?
  10. PREFERIRESTI LEGGERE SOLO LIBRI FISICI O SOLO EBOOKS?

Quindi bando alle ciance e cominciamo!

  1. Alle medie non ho fatto altro che leggere saghe letterarie: Harry Potter, Percy Jackson, Starcrossed, Hunger Games, Gli eroi dell’Olimpo, Eragon ecc ecc ( sì, avevo molto tempo da buttare se sommato a quello speso per le sitcom di Italia1 ); ora tuttavia devo ammettere che preferisco libri autoconclusivi oppure tronco la saga al capostipite; forse perché ora a pagare i libri che leggo sono io!
  2. Io non bado mai se l’autore è maschio o femmina, ma invece mi baso solo sulla piacevolezza della lettura e sui temi trattati.
  3. Io preferirei cercare nei negozi o sulle bancherelle, ma devo ammettere che certi libri rari come la mia guida al cinema porno o libri in inglese li ho trovati solo ordinandoli su Amazon. Vanno bene entrambi.
  4. Sul mio blog ho ospitato più volte comparazioni tra libro e il suo adattamento cinematografico e molte volte la fedeltà viene a farsi benedire molto facilmente; inoltre, sono due media molto diversi, quindi direi una serie televisiva fatta come si deve: lunga, molti episodi, cast solido ed estrema fedeltà di temi. King è la dimostrazione vivente che un buon libro non sempre si traduce in un buon film.
  5. Solo cinque pagine al giorno, di solito leggo andando alla uni. xD
  6. Preferirei essere un regista, ho delle idee in testa a livello visivo, è molto difficile tradurle in lettere. Ma anche il critico cinematografico o letterario che sia sembra molto intrigante!
  7. Una volta rileggevo sempre i stessi libri, soprattutto Harry Potter e Starcrossed, ma ora tendo a rileggere poco. Meglio la novità.
  8. Librario, una paga migliore e soprattutto direzionare gli acquisti dei compratori se mi chiedono consiglio!
  9. In verità non ho un genere, forse preferisco i thriller ma non ne sono sicuro; ecco, so che non sopporto i fantasy su carta e gli horror raramente mi spaventano. Forse basta variare e scoprire cosa c’è che possa ispirarmi.
  10. Gli ebooks non mi piacciono, ho bisogno di sentire la carta sotto le dita, sfogliare una pagina e mettere il segnalibro al nuovo capitolo al quale sono arrivato. Meglio i libri cartacei.

Queste sono le mie risposte, spero vi siano piaciute e che vi abbiano intrigato a proporne di vostre! Ciaone a tutti, chiunque voglia continuare la catena ha la mia benedizione!

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