Consiglio 5 film: Maggio

Buongiorno e buon primo Giugno! Quando leggerete questo articolo io mi starò svegliando o mangiando qualcosa dopo la colonscopia e quindi… Sticazzi. Un altro mese è passato e con sé ha portato la visione di ben 5 film che ho apprezzato molto! Stranamente, solo uno di questi ha vinto l’Oscar quest’anno: secondo voi quale?

Ma, come al solito, bando alle ciance, e iniziamo!

  • High Strung. Brillante film sull’arte danzereccia in tutte le sue forme, dalla danza classica alla street dance, dai violini d’orchestra ai tamburi ritmici. Questo film ha con sé una ballerina molto famosa che seppur molto giovane ha già collezionato molti record (Keenan Kampa) e per tutta la durata la pellicola non si concentra solo su una forma d’arte sminuendo le altre ma invece offre una bella esposizione di tutte! L’esibizione finale, che trovate a fine post, è una buona sintesi di tutto ciò! Un grande film in cui si vede che i ballerini sono ballerini e non attori che hanno studiato anche danza all’accademia.
  • Malena. Ne ho già parlato sul blog, se volete vi metto sotto il link. Di questo film mi ha colpito la costruzione dell’interesse con cui il regista ricopre il personaggio interpretato da una sensuale e desiderata Monica Bellucci: l’attrice deve solo essere se stessa perché sono gli sguardi e i dialoghi dei personaggi che la circondano a mostrarne la forza!
  • I due nemici. Simpatica commedia con Alberto Sordi ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. All’inizio pensavo fosse stata prodotta da americani perché, diciamocelo, gli italiani qui non ci fanno una gran figura e il regista è britannico; ma invece è italiana. Mi è piaciuta perché mostra che nonostante gli schieramenti ci si può intendere! E ovviamente Sordi con David Niven lavora benissimo formando una bella coppia di opposti.
  • Marnie. Grande thriller di Hitchcock con un compassionevole ma ineluttabile nei suoi propositi Sean Connery. Parla di una ragazza, Tippi Hedren, che viene beccata rubare in ‘casa’ di Sean e si scopre essere una bugiarda di natura, una ladra ossessiva e malata di manie legate al colore rosso. Infatti, tutta la pellicola si basa sul cercare di entrare negli affetti e nella psiche di questa enigmatica ragazza per capire quale trauma la abbia fatta diventare così. A me è piaciuto, mi ha ricordato molto Io ti salverò (sempre dello stesso regista) e la rivelazione finale mi ha sorpreso!
  • Minari. Ebbene sì, alla fine è questo il film che ho visto al cinema e che ho deciso di portare nei Top5 del mese; Nomadland bel film ma non è nelle mie corde, preferisco i film con un po’ di trama e personaggi più variegati – qualcosa di meno simile a un documentario, ecco. Minari è un bel film drammatico (stronzo chi lo ha definito commedia) con personaggi ben caratterizzati e una nonnina a dir poco deliziosa. Per tutta la durata scorre benissimo senza mai annoiare e il progressivo allontanamento della coppia di coniugi mi ha molto rattristato!

Questa è la lista, spero vi sia piaciuta! Voi quali film conoscete di questi? E qual è il film che avete meno apprezzato tra i vincitori agli Oscar? Ciaone e alla prossima, qui sotto vi metto link e video! BYE.^^

Link per il mio commento a Malena, QUI.

Link per il commento a Promising Young Woman, l’altro film che ho apprezzato degli Oscar, QUI.

Malèna: l’importanza del giudizio

Malèna è un film con Monica Bellucci guardato qualche giorno fa, mi ha colpito veramente tanto e ho deciso di riportare una riflessione sull’argomento.

Malèna porta sullo schermo una femme fatale siciliana interpretata da una fenomenale Monica Bellucci la cui forza non sta nella recitazione o nel corpo splendido ma dalla costruzione che il regista e gli altri personaggi creano attorno a lei.

La storia, che si dirama lungo molti anni, è narrata secondo il punto di vista di un ragazzino in età liceale che è letteralmente ossessionato da Malèna (come del resto chiunque del paese) e la stalkera spiandola in casa attraverso le fessure o le finestre, in strada cavalcando la bici e anticipandola per poi aspettarla e godersi la vista; oppure si informa riguardo a lei prestando attenzione alle chiacchiere delle comari del paese.

Noi in quanto spettatori non possiamo capire oggettivamente come è questa donna bella e altera, vedova troppo allegra negli anni del Fascismo: lei è una delle vittime della cultura dello stupro.

L’unica colpa di Malèna è essere bella e disponibile: il suo marito è ufficialmente morto in guerra, suo padre è morto sotto ai bombardamenti, lei è sola e senza un lavoro con le malelingue che no tacciono mai. Ma essendo una donna libera tutti si approfittano di lei, non la lasciano in pace, quasi la stuprano, e quando lei decide di prostituirsi perché non saprebbe in quale altro modo sopravvivere viene declassata a donnaccia da disprezzare e picchiare.

Il finale del film spiega totalmente il concetto del film: lei tornata nel paese dopo un anno, in compagnia del marito e ingrassata, non è più vista come la femme fatale irraggiungibile e una ragazza chiede al protagonista perché tutti la fissano.

Malèna ci mostra come sia anche il giudizio degli altri a plasmare come gli altri ci vedono e Malèna in quanto personaggio ne è la dimostrazione! Io consiglio a tutti di guardarlo, poi le scene quasi oniriche credo siano delle citazioni, la regia è molto intensa e le musiche assurde!

ICONICO!