10 film con bei costumi

Buongiorno! Oggi torno a parlare di cinema con una bella lista, l’ottava parte per l’esattezza, a tema costumi. Come al solito, qui non ci sono solo costumi d’epoca ma anche vestiti normali in grado di rappresentare il personaggio e caratterizzarlo senza il bisogno di battute; anche se molti film qui raccontano alla fine altre epoche, diverse dalla nostra.

Buona lettura.^^

Notting hill. Celebre commedia con Julia Roberts e Hugh Grant, che ho portato qui sul blog mesi fa, si distingue anche per il guardaroba: se Julia indossa sempre la compostezza fatta veste, con un’eleganza innata che rispecchiano la gentilezza e l’autocontrollo del personaggio (almeno finché non si incazza), Hugh ha una tenuta molto più romantica, che mi ha ricordato di molto l’iconografia di Dylan Dog. E poi a fine film c’è pure il guardaroba in costume, meglio di così!

Only you – Amore a prima vista. Divertente commedia con la splendida Marisa Tomei (ora elevata a milfona internazionale in quanto zia dell’arrampicamuri) e Robert Downey Jr, qui lei indossa outfit pazzeschi in grado di far risplendere al meglio la sua linea invidiabile. Non amo i capelli corti, ma qui lei ha dei look splendidi.

Pene d’amor perdute. Commedia sceneggiata firmata da Branagh e basata sull’opera di Shakespear, si tratta di un’opera piacevole anche se lentina. Più che altro mi sorprende la grande ecletticità di ruoli di Matthew Lilliard, mai abbastanza celebrato. Bei costumi, tra l’altro, assieme agli ambienti creano un mondo moderno ma quasi fatato.

Ultima notte a Soho. Thriller a tinte paranormali con la carismatica Anya Taylor-Joy che ruba la scena a tutti, la prima parte è molto potente mentre la seconda l’ho trovata parecchio deludente. Il tutto è in buona parte ambientato negli anni ’60, con una moda spettacolare. Il film ha come protagonista una studentessa di moda, per cui ciò si sposa benissimo con la narrazione principale; perché sì, per me la narrazione principale è con Anya, il personaggio di Thomasin (anche se lei è bravissima) è veramente evanescente. Dal punto di vista visivo e auditivo film pazzesco.

Cover girl. Mi sa che questo è l’unico film con la grande Rita Hayworth che sono riuscito a reperire finora; e devo dire, che pur essendo una ballerina, si vedeva che lei era l’attrice e le altre vere ballerine. La storia è bellina, il film è degli anni ’40 e ci regala vestiti da ballo e da sera splendidi, con lei imbellettata e vincitrice di un concorso di bellezza. Consigliatissimo, lei canta benissimo in playback.

Bohemian Rhapsody. Rami Malek interpreta Freddie Mercury in un biopic pazzesco, costumi fighi e musica potente. E’ un film recentissimo che ha fatto un boom assurdo, devo aggiungere altro?

Le ragazze di Wall Street. Dramma con Jennifer Lopez, su di lei ci vanno molti discorsi che feci anni fa per Monica Bellucci in Malena (clicca qui per leggere la riflessione). Il tutto è ambientato in un club in cui ci sono poledancers e strippers, quindi potete immaginare gli outfits; a risplendere è ovviamente la grande Jenny from the block, aggraziata da una serie di pellicce e abitini molto ini che trasmettono sia la sua autorevolezza nell’ambiente sia valorizzano le sue forme generose. Splendida la sua entrata introduttiva.

Favola. Dramma italiano a scarse tinte di commedia ambientato nell’America degli anni ’50, ovviamente qui ci sono outfit dell’epoca che ho adorato. Ampi e lunghi abiti a stampe di vario tipo, foulard, grandi tacchi per pulire casa, ambienti colorati e nonsense a manetta. Avviso che è un’opera esplicitamente queer, è anche molto coraggiosa nella messa in scena.

Colazione da Tiffany. Anche qui non mi dilungo, ho visto il cult e chiaramente è finito in lista.

La principessa e il povero. Miniserie italiana noiosetta forte, è in costume e ambientata in un medioevo magico. Ci sono solo tre motivi per guardarla: le tette della Falchi, i manzi-attori nel cast e i costumi. Se non c’è interesse per inquadrature vergognose meglio lasciar perdere; ma avendo il film bei costumi è finito comunque in lista. Imbarazzante.

Ma niente batterà l’eleganza di ‘Dracula by Bram Stoker’, di Coppola!

E siamo arrivati alla conclusione dell’articolo. Conoscevate tutti i film proposti? Spero che almeno i cult sì, ovviamente. Ciaooo.^^

Consiglio 5 film: Raiplay

Buongiorno! Con il rinnovo del contratto di lavoro fino alla fine di luglio, oggi vi saluto festante con una nuova Top5 del mese appena trascorso; nel titolo c’è Raiplay perché è lì che ho reperito quattro dei cinque film che sto per consigliarvi! Buona lettura.^^

Io quando ho finito il turno di lavoro a mezzanotte

Ladies in black. Deliziosa commedia australiana di formazione, è ambientata in Australia alla fine degli anni ’50 e parla del primo lavoro di una ragazzina presso il reparto vestiti di un centro commerciale. Sarò stato fuori target, ma vedere il primo atto del film mi ha commosso molto perché mi sono rivisto in lei anche se lei è donna, ha tipo 5 anni meno di me e ha colleghi molto più simpatici. Poi anche gli altri personaggi sono approfonditi, con la trama che pone l’accento maggiormente sulla vita di altre tre donne, tutte sue colleghe più mature.

In fabric. Presentato come un trhiller, lo definirei più un dramma a tinte gotiche. Dalla narrazione spiazzante per il twist a metà film, pone l’accento sulla condizione dei dipendenti sfruttati dai datori di lavoro. Inoltre, c’è la storia di questo vestito rosso maledetto, che porta con sé una scia di morte. Come colpo finale allo spettatore, la situazione nel negozio di moda in cui il vestito viene acquistato è… weird, vedere per capire. Grande montaggio e regia molto ispirata, con particolare attenzione allo sdoppiamento della persona attraverso specchi e superfici riflettenti.

Un gelido inverno. Drammone tutto americano che ha lanciato Jennifer Lawrence donandole la prima nomination all’Oscar, è un film veramente bello. Con una fotografia tristissima, una trama ancora peggio e rapporti interpersonali legati da sangue e onore, unito alla totale mancanza della tecnologia in un’America moderna ma povera, il film mi ha ricordato un western sotto mentite spoglie. Sarà che questi paesini sperduti tra le colline mi ricordano i villaggi di frontiera in cui i fattori difendono la proprietà a suon di fucilate?

Tutto può accadere a Brodway. Scoppiettante commedia con cast stellare che mi ha fatto ridere di gusto. Scoperta più che altro perché cercavo un film con Jennifer Aniston, è da vedere perché ha tempi comici perfetti, una trama semplice ma gestita bene con una narratrice onnisciente (la storia è un flashback) e continui commenti sui fatti avvenuti. Interessante anche come sia portato il tema del maschilismo, interpretato non da un uomo ma dal personaggio della nostra Jennifer! Io lo consiglio caldamente, è pure metateatro!

Notting Hill. Grande commedia inglese, ne ho parlato qui. Ovviamente non poteva mancare nella top5!

Qual è l’unico film che non ho guardato su Raiplay?

Ecco, siamo arrivati alla conclusione dell’articolo. Mi spiace solo che il post in cui annunciavo la mia laurea sia stato letto da pochi, ma sono contento del traguardo in sé. Ciaone e alla prossima!

Notting Hill

Quando ero piccolo e andavo a casa di nonna, vedevo questo DVD chiamato Notting Hill; o meglio, ne osservavo l’immagine di copertina e ne leggevo la trama. Mi chiedevo ogni volta “Ma perché lui è di fronte a una faccia così grande? E cos’ha di speciale una tipa famosa che entra in una libreria?”. Poi un mese fa ho visto per la prima volta il film su TimVision e mi sono dato la risposta.

Notting Hill basa la propria forza su due elementi che fanno breccia su una grande fetta di pubblico: la tormentata storia d’amore ogni volta interrotta sul nascere e sulla possibilità di un fan di avvicinare il proprio idolo. Entrambi argomenti romantici, entrambi inscenati da Hugh Grant, uno degli attori romantici per eccellenza di questa generazione.

Realizzato dalla coppia vincente Curtis e Kenworthy, già responsabili del successo di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill è nato da un’idea di Curtis piuttosto curiosa: “Come reagirebbero i miei amici se portassi a cena Madonna o Lady Diane?”. E sua è anche la magica location che intitola il film, visto che all’epoca Curtis abitava a Notting Hill e trovandola un meraviglioso crogiolo di fusioni per la convivenza di numerose popolazioni diverse pensò che sarebbe stato il luogo perfetto per far coesistere due personalità così diverse.

Hugh Grant fatto il provino è stato scelto unanimemente e personalmente lo trovo l’attore perfetto. Di una bellezza affascinante ma semplice, ha un modo molto romantico di dire le battute e facilmente può essere un uomo comune.
Julia Roberts invece ha fatto lei stessa pressioni per interpretare Anna: grande fan di Quattro matrimoni e un funerale e delle commedie romantiche in generale, letto il copione lo trovò geniale. Anche lei grande scelta, mi hanno colpito la dolcezza e l’eleganza con cui interagisce in pubblico, mentre sotto le coperte e durante le discussioni Julia è in grado di creare una donna violenta, che quasi per la rabbia tira un calcio al povero Hugh.

La narrazione poi scorre proprio bene. Se si fa caso è facile notare come in realtà il film racconti piccoli intervalli di interazione tra loro due, uniti prima da una sequenza di appuntamenti falliti di William (il personaggio di Grant) e poi da una sequenza in cui viene sapientemente mostrato il tempo passare con una finta unica (e impossibile) carrellata.
E poi il loro rapporto è veramente commovente. Come quando lei lo taglia fuori dalla sua vita perché non la può capire, ma poi ascolta il suggerimento su Henry James. O quando lei alla fine va in libreria e pronuncia la celebra frase (ricordandogli quando lui la difese dai cafoni al ristorante) affermando che lei era solo una normale ragazza innamorata!

Da cinefilo ho adorato il metacinema con i continui riferimenti alla cultura pop cinematografica, e la canzone dei titoli di testa (She, interpretata da Elvis Costello) presenta splendidamente lo stardom del personaggio della Roberts. Invece tragiche le interviste che William è costretto a fare, quante risate! E interessante come abbiano trattato il tema del divismo e dello starsystem.

E questo è quanto, consiglio ovviamente la visione di Notting Hill perché è un gioiellino ed esistono tanti motivi e argomenti dentro al film per guardarlo. Anche solo per gli intensi primi piani con cui possiamo osservare gli sguardi che si lanciano i due protagonisti.
Te che ne pensi? Classico o solo un bel film?