Black Mirror lives!

Il Governo cinese sta sviluppando un grande database che attribuirà a tutti i cittadini un punteggio in base a competenze, comportamenti, errori e relazioni!

Un «social credit», un punteggio social per tutti gli utenti registrati. I telefilm diventano realtà in Cina, dove il governo sta progettando e costruendo un sistema «onnipotente» per «schedare» e dare un voto alla credibilità di ogni utente social.

Entro il 2020, ogni cittadino cinese sarà obbligatoriamente inserito in un gigante database nazionale che conterrà informazioni personali, fiscali e politiche, incluse piccole «violazioni» della legge, tasse pagate o non pagate, che contribuiranno a calcolare un punteggio dedicato e inserire l’individuo nella classifica globale dei cittadini. Un esempio? Salire su un mezzo senza biglietto farà perdere punti, avere una laurea con un ottimo voto finale ne farà guadagnare e così via.

Meglio cercare di stare simpatici a tutti. Proprio come accade in una puntata di Black Mirror, serie televisiva britannica che muove grandi critiche alle nuove tecnologie (il titolo si riferisce allo schermo nero di ogni televisore, monitor o smartphone), gli utenti saranno infatti incoraggiati a dare punteggi o critiche ad amici, conoscenti e colleghi.

Al sistema sono state già mosse critiche di ogni genere: da molti è considerato orwelliano o lesivo dei diritti personali. In effetti, pensate a una vita costantemente, non solo monitorata, ma giudicata con un punteggio che varia in base a rapporti, azioni, successi e fallimenti. Del resto il finale della puntata Caduta libera, che racconta la storia di una donna che tenta una disperata scalata sociale migliorando il suo social rating è eloquente… E ora la Caduta libera, immaginazione fantascientifica di un regista, sta per diventare realtà.

black mirror 1

Fonte

Vedi questo articolo per la puntata, avevo scritto un piccolo commento mesi fa.

It, miniserie televisiva

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Ho recentemente guardato questa bella miniserie televisiva e devo dire che mi è piaciuta molto, anche se ovviamente la mia esperienza da spettatore è stata inquinata da diversi fattori: lo ho visto dopo molti anni dalla sua originale pubblicazione, ho avuto esperienze con film horror molto più intensi, non ho letto il libro e molte scene famose le conoscevo già.

Quindi il mio commento è solo su ciò che ho visto, prendendolo come opera a sé.

Questa miniserie, vista come un unico film da tre ore, mi è piaciuta molto perché mostrava quanto It sia un fenomeno legato alla nostra intimità, alle nostre paure più grandi e alla nostra infanzia. Almeno io lo ho inteso così. Mi ha sorpreso come hanno utilizzato i due spazi narrativi, molto distanti nel tempo: vedere che hanno impostato la storia dei bambini come un ricordo degli adulti mi ha subito dato un’atmosfera di mistero e notare come i Perdenti dopo trent’anni si rifiutano di chiedere l’aiuto di altri esterni alla vicenda mi ha fatto pensare che It sia proprio qualcosa di intimo, di loro, che faccia parte della città e quindi sia intimo, inalienabile.

Tim Curry è perfetto per interpretare Pennywise. Il suo aspetto da similumano è estremamente empatico e simpatico, la voce di Carlo Reali è calda, amichevole ma anche strana e minacciosa a tratti, quando deve. Quando si presenta alla prima vittima sembra veramente bonaccione, quasi uno spirito paterno, ma in verità è solo un’emanazione delle nostre peggiori paure: infatti, nessuno sano di mente conosce la sua vera forma. Credo che mi abbia fatto più impressione quando rapisce Audra, che è ipnotico con gli occhi illuminati dalla cosiddetta Luce dei Morti.

Come metro di giudizio solo quello che ho visto nel film, i personaggi dei Perdenti mi sono piaciuti abbastanza. Sicuramente quello più carismatico è Bill, ma comunque dovrebbe esserlo essendo lui il capobanda, colui che ha un motivo personale per odiare It e la mente attiva del gruppo. D’altra parte, ho odiato Stan bambino perché a differenza degli altri non ha valori spirituali o affettivi con cui combattere il mostro, ma solo il suo dovere di Scout, che conoscendo l’organizzazione è razionale contro un essere irrazionale. Eddie invece mi ha allarmato nella versione adulto: non si è mai fatto una famiglia? Nemmeno fidanzato? Era ovvio che nella miniserie sarebbe stato il secondo a morire perché prima muore quello senza difese mentali contro le proprie paure e poi ovviamente quello che non è riuscito ad andare avanti, quello senza una vita al di fuori dell’infanzia. Beverly è perfetta, la femminilità del gruppo in entrambe le versioni, forse un poco troppo intima con gli altri ma ok.

Le scene che mi sono piaciute, oltre alla scena famosa di George, più sono:

-la scena della foto di George; non mi aspettavo che si muovesse!!

-il già citato rapimento di Audra: ipnotico e inquietante il clown ma incredibili gli occhi;

-la scena delle docce, che mi ricorda molto Nightmare 2;

-quando Mike adulto si risveglia in biblioteca e vede le orme strane e poi il palloncino al suo fianco;

-quando entrano nelle fogne e vedono i tunnel da cui esce l’acqua; ispirazione per Harry Potter 2?

Alla fine raccomando a tutti questa miniserie anche solo perché ha avuto il merito di far conoscere ai più l’opera di King anche se semplificata e quindi anche se presenta omissioni e forti semplificazioni; il messaggio di It come qualcosa di intimo all’uomo e legato all’infanzia c’è e anche il più della storia. Poi ovviamente è un’opera vacchiotta, fatta con un altro spirito e adattatasi alla televisione.^^

Prima prova

caprone

Ciao^^

Oggi ho svolto la prima prova di maturità; per chi ha sentito le tracce al TG può capire subito dall’immagine che ho scelto quale è stata la prova di letteratura scelta per testare la mia maturità in italiano. (Che frase contorta ho scritto.)

Ebbene sì! Non sapendo scrivere un benedetto saggio breve o un articolo decenti, ho sempre optato per una semplice analisi del testo in cui, come dice la mia prof di italiano, qualcosa si riesce sempre a fare. Molto facile, devo dire; molto facile? Lo spero, spero di non avere fatto un disastro! Ma la poesia era facile, Versicoli quasi ecologici, e le domande ripetitive… forse l’approfondimento è andato male, ma vabbeh! Non si può avere tutto.

Giorgio Caproni, autore non studiato e nemmeno sentito nominare, grazie^^

 

Versicoli+quasi+ecologici

Che bello l’Enpa di Treviso, che è sovvenzionato^^

Ecco a voi alcuni messaggi che ho collezionato per farvi capire la situazione orribile, cafona e dittatoriale.

una ragazza che si è lamentata:

Oggi chiamo l’ Empa x aiutare un cagnolino a sopravvivere senza dover essere abbandonato o soppresso e la risposta della volontaria molto sgarbata qual’e’ stata?? Non possiamo prenderlo richiama domani che ci mandi una foto e vediamo se qualcuno lo vuole…ma scherziamo??? Serve aiuto subito non forse e in pericolo cosa devo fare???

Un uomo  che apprezza l’Enpa:

Le persone che si lamentano possono sempre adottare un peluche.
Che giusto quello siete capaci di tenere al sicuro.
Capre.

 

Una donna che si lamenta:

C’è gente maleducata e con manie di protagonismo tra i volontari…poco pazienti e impertinenti e qsto non credo faccia del bene alla CAUSA!

Una donna che apprezza l’Enpa:

5 stelle per i volontari che si sono rifiutati di dare in adozione i cagnolini alle persone che hanno votato con due o una stella perche’ dei volontari e ribadisco volontari hanno rifiutato inquanto gli animali avrebbero dormito fuori! Il cane/gatto sono animali da famiglia, vanno trattati come una membro della stessa, ma voi mettereste i vostri figli a dormire in giardino? Sotto la tettoia dell’auto? In una cuccia quando di notte la temperatura invernale arriva anche a meno 5 gradi? Non credo, quindi nemmeno i nostri amici a quattro zampe! Il mio Ciko dorme a letto ma questa e’ una sua scelta approvata da noi, in ogni caso potrebbe almeno dormire in una poltrona o in un suo cuscinone ma dentro casa come tutti i cristiani!!!!!! Chiunque faccia qualcosa di buono per gli animali abbandonati merita 5 stelle e 10 con lode ……. far dormire fuori gli animali ……ZERO! Non li meritate!

Una donna lavoratrice:

Non mi hanno dato un cagnolino perché vivo in appartamento con il terrazzo…e lavoro.

Un uomo:

Non mi è stata concessa l’adozione di un pastore tedesco nato e cresciuto in canile perché la notte avrebbe dormito fuori.

Un uomo che apprezza l’Enpa:

Oggi siamo stati al rifugio e devo dire che le volontarie sanno fare bene il loro lavoro, si occupano con passione e tanto amore dei loro ospiti a quattro zampe e se a volte sembrano severe è proprio perché amano quelle bestiole e vogliono essere sicure che le famiglie a cui vengono affidati siano a posto !

Una donna con già un gatto da anni:

Molto delusa dal comportamento dell’associazione. Volevo adottare un gattino (tra l’altro zoppo) e non mi è mai arrivato perché la volontaria, quando mi ero proposta di adottarlo,mi aveva risposto acidamente e nonostante le avessi dato i dati e assicurato delle ottime condizioni di casa mia e di chi vi abita,mi ha detto che probabilmente non me lo avrebbero portato perché ” hai un giardino troppo grande e abiti di fronte ad una strada trafficata”.

Pensiero di un VETERINARIO:

Per me, prendersi cura di un animale vuol dire anche fargli vivere la sua vita da animale. E’ vero che puoi considerarlo un membro della famiglia ma un animale è un animale.
Stanno esagerando e non sarebbe compito loro indagare in questo modo.

 

E non bisogna dimenticarsi che… sì! Enpa di Treviso riceve tante sovvenzioni quanti sono i cani!