Un’avventura nei boschi

Normalmente, di notte le lucertole vanno a dormire perché essendo a sangue freddo hanno bisogno del calore del sole per riempirsi di abbastanza energia per compiere un qualsiasi sforzo. Ecco, Lucy non era così.
Erano le sei di sera, il sole era tramontato da molto tempo e le due amiche ormai vagabondavano spaesate e scoraggiate nella foresta, consce di essersi perse ore prima; la piccola lucertola si era raggomitolata sopra alla testa della sua compagna di avventure Fuffy. Il pelo setoso della gattina ormai era diventato ispido e sporco a causa delle numerose trappole in cui erano cadute, le zampette doloravano urlandole di fermarsi e gli occhietti gialli brillavano nel buio anche se secchi e arrossati dalla stanchezza: dovevano decidere cosa fare.
«Lucy, sei sveglia?», chiese con un piccolo miagolio stanco, «Sono stanca… Non vorrei incontrare nuovi pazzi e mi fanno male le zampe…»
A quelle parole la lucertolina si stiracchiò tutta alzandosi dalla testa e zampettò fino alla schiena dove si raggomitolò. «Sstai tranquilla, amica mia, ssiamo quassi arrivate. Me lossento. Vuoi che ti dica la mappa che ho memorissato finora? Vuoi un masssaggino alla schiena?»
«Ah no grazie. Almeno so che sei sveglia. Quindi mancherà poco?», chiese lei speranzosa mentre saltava un tronco caduto. Le sue forze ormai sembravano solo un lontano ricordo ma la gattina temeva che tornando indietro avrebbe scatenato le risate generali e quindi decise di dimostrare a se stessa di potere continuare con la missione!
«Ma certo Fuffffy. Sstai tranquillina. Tuuutto andrà bene. Ti ricordi quanti nemici abbiamo affrontato? Per esssere delle novelline ssiamo brave.», le rispose la lucertolina. E quindi iniziò a zampettare sulla schiena, riscaldandola con il suo calore e sciogliendo i muscoli tesi della micetta.
«Ok. Andiamo avanti!» e proseguirono con la loro avventura.

Ciao, se vuoi leggere il resto (ed è tanto il rimanente), clicca qui! Inoltre, al link troverai molti altri miei racconti belli e brutti!^^

Se vuoi lasciarmi un commento riguardo al racconto e a come migliorare o se ti sia piaciuto, sono sempre lieto di leggere critiche costruttive. Ciao!

Pokémon Tag

Buongiorno! Oggi, per celebrare la mia passione videoludica per questo bel franchise, ho deciso di proporre questo tag di mia creazione. Spero lo troviate interessante, ha come argomento tutti titoli della saga che ho personalmente giocato. Buona lettura! 🙂

  1. ESPLORATORI DEL CIELO: Il primo gioco per la tua console preferita;
  2. OMBRE SU ALMIA: Un gioco che hai rivalutato;
  3. SOUL SILVER: il primo remake a cui hai giocato;
  4. Y: il gioco più semplice che hai concluso;
  5. BIANCO: un gioco che hai imparato ad amare;
  6. PORTALI SULL’INFINITO: un gioco bello ma con una caratteristica che te lo ha fatto odiare;
  7. GO: un gioco coinvolgente all’inizio ma alla lunga noioso;
  8. SMERALDO: un gioco che avresti giocato in un altro modo;
  9. LUNA: un videogioco più bello che buono;
  10. GIALLO: il gioco più difficile del franchise che ami.

Ecco le mie risposte.

  1. Il primo gioco per la mia console preferita, almeno tra quelli importanti, potrebbe essere Batman Arkham Asylum, per computer portatile!
  2. E’ sicuramente Power Rangers: Super Legends; da piccolo mi ero impiantato sul secondo livello perché c’era la prima battaglia Megazord e non avevo capito che dovessi digitare una serie di combinazioni di tasti…
  3. Se una versione remastered si può definire remake, ho provato a giocare a Resident Evil 1; un’ansia di quelle tra gli zombie dietro a ogni angolo e la possibilità di non trovare abbastanza inchiostro per i miei salvataggi compulsivi, ansia che mi ha sempre fatto abbandonare le partite poco dopo il primo zombie.
  4. Harry Potter e la camera dei segreti. Non è propriamente semplice ma ho un bellissimo ricordo e comunque sono riuscito a finirlo pur essendo stato un bambino di massimo dieci anni, per cui era abbastanza fattibile! Solo che paura la parte dei ragni e delle colonne di ragnatela da abbattere!
  5. Dragonball Z: Supersonic Warriors 2; grande gioco per Nintendo DS, all’inizio ho avuto difficoltà a entrare nell’ottica ma poi mi sono goduto il regalo di compleanno.
  6. Mi viene subito in mente quella cosa odiosa di Lara Croft Tomb Raider: Anniversary. In pratica era tutto bello ma si vedeva la traduzione da PS a PC e i comandi difettavano di precisione (cosa terribile dovendo schivare su piattaforme strette e avendo puzzle e piattaforme a tempo).
  7. Harry Potter e i doni della Morte, parte 2 per Nintendo: noioso, poco creativo e castrante nella scelta delle mosse in battaglia.
  8. Un videogioco che se rigiocassi giocherei in maniera totalmente differente è Harmony of the bravest, in pratica mi sono giocato la possibilità di concludere il gioco…
  9. Sicuramente Harry Potter e il Calice di fuoco, per PC: grafica stupenda ma alla fine si usava lo stesso pulsante per tutti gli incantensimi, la trama era terribilmente difficile (e non si parla della battaglia finale ma di ogni santa prova del Torneo Tremaghi) e il tutto anche se come costruzione del mondo era bellissimo diventava abbastanza noioso e snervante.
  10. Per chi non lo sapesse sono un giocatore accanito anche di Batman Arkham, e tra i tre che ho provato (e concluso ovviamente) il più difficile è il primo, l’Asylum, per la leggera imprecisione dei comandi e la poca presenza di nascondigli e le stanze non così larghe.

Ecco, questa è la mia Pokémon Tag; è un bellissimo modo per far conoscere titoli che magari potrebbero non essere così conosciuti. Se volete partecipare mi allieterete la giornata, io non nomino nessuno! Ciao e alla prossima!

Non l’ho citato, ma non dimentichiamoci di lui, please!

Pokémon Bianco: Lega e squadra per sconfiggerla

Buongiorno! Qualche settimana avevo indetto un sondaggio sul mio profilo Instagram e con sorpresa avevo scoperto che l’idea del titolo di questo post era stata accolta con interesse; quindi, eccoci qui con questo veloce articolo per appassionati dei Pokémon!

La lega di Pokémon Bianco:

Molti considerano la Lega di Pokémon Bianco una tra le più difficili; io non ho mai avuto particolari problemi. Credo che il maggiore scoglio sia la difficoltà a livellare la squadra Pokémon e gli altissimi livelli dei Superquattro, oltre alla sorpresa finale.

Importante per me è affermare che, essendo un post per appassionati, ci saranno spoiler e rivelazioni sulle squadre nemiche.

Personalmente, il fatto che Pokémon Bianco abbia pochi Pokémon tra quelli affrontabili (il numero è poco superiore di quello in prima generazione, con soli 156 mostriciattoli tascabili) e che i Superquattro siano caratterizzati da un unico tipo mi ha sempre facilitato le strategie: infatti, alla fine, a fine partita tutti conoscono a memoria le mosse e le debolezze dei pochi Pokémon utilizzati nella trama.

L’unico Superquattro che potrebbe dare seri problemi è Catlina, la sonnacchiona. Ma solo perché i suoi Pokémon conoscono Ipnosi; per fortuna, sono comunque molto deboli e poco resistenti, per cui il tutto è facilino.

Grande problema dà invece la sorpresa finale: Pokémon Bianco è il primo videogioco in cui non affrontiamo il Campione alla prima run ma invece dobbiamo affrontare prima N e poi Ghecis; e questo può dare non pochi problemi. Infatti, è Ghecis il vero problema!

La squadra per affrontare la Lega di Pokémon Bianco:

Avendo giocato molte volte a Pokémon Bianco, di mio suggerisco lo starter d’acqua: infatti, la linea evolutiva di Oshawatt è molto malleabile e si presta facilmente a diverse strategie. Quindi, consiglio pure le linee evolutive di Darumaka e Sewaddle. Nella mia ultima partita, tuttavia, avevo provato a usare lo starter d’erba ma la cosa non è andata bene e l’ho lasciato a crescere nella pensione optando per una squadra senza starter.

Secondo me, puntare sul doppio tipo e su Pokémon con un grande moveset è la scelta migliore perché la Lega Pokémon, almeno alla prima run, presenta un set di tipi troppo variegato.

Commento finale:

Alla fine, per vincere basta scegliere un’ampia varietà di mosse e tipi e avere la pazienza di livellare la squadra. Almeno, aspettare tanto per prepararsi al meglio permetterà poi di godere al massimo della bellissima stanza di Antemia (molto goticheggiante) e delle incredibili soundtracks durante le battaglie contro N e Ghecis.

Ciao! Voi lo conoscetevate come titolo Pokémon? Fatemelo sapere nei commenti, ciao!

La mia ultima squadra, molto particolare

Ciao, se hai apprezzato questo articolo, ti potrebbero interessare anche questi, in cui recensisco:

  • Pokémon Giallo: qui
  • Pokémon Smeraldo: qui
  • Pokémon Soulsilver, la sua squadra perfetta: qua
  • Pokémon Y: qui
  • Pokémon Squadra Rossa: qui

Pokémon Y

Pokémon Y è un videogioco per Nintendo 3DS uscito in Europa nel 2013, il primo a cui ho giocato sulla console.

Torre Maestra

Questo capitolo del franchise Pokémon ha una storia molto triste per me: dopo la prima run su console, mesi dopo, assieme ad altri titoli di esclusiva 3DS, Pokémon Y non veniva più letto dalla console… Infatti, questa partita l’ho giocata su emulatore durante il mio viaggio a Roma qualche settimana fa.

Questa ovviamente non è una guida o una recensione tecnica perché il web ne è pieno: invece, voglio raccontare le mie impressioni, i miei ricordi e dare un commento generalmente dettagliato riguardo a Pokémon Y.

TRAMA

Pokémon Y narra le vicende di un ragazzino alle prese con il suo primo Pokémon nella regione di Kalos. Con i suoi troppi amici inizia un viaggio per sfidare le Palestre Pokémon con il sogni di diventare il Campione della regione, sogno ostacolato dal misterioso Team Plasma, che lavora nell’ombra per consegnare all’umanità un’utopia voluta da nessuno.

Com’è possibile notare, la trama non è particolarmente originale anche se propone un interessante spunto di riflessione sul bene comune e sulle perdite accettabili in nome di esso. Purtroppo, la narrazione è inficiata da un’enormità preoccupante di dialoghi (che dopo un po’ stancano) mentre le sequenze animate scarseggiano. Non aiuta nemmeno che il leggendario di tutto compaia solo per portare a compimento i piani del Team Plasma per poi finire catturato dal protagonista!

COM’è LA REGIONE DI KALOS?

Pokémon Y vanta una regione visivamente molto bella, si vede che certe angolazioni della camera hanno la sola funzione di offrire un bellissimo quadro dai colori tranquilli e dai tratti curati. Come non citare a tal proposito la visione panoramica dal ponte del primo percorso? O l’angolazione che mostra la spirale della Torre Maestra?

Ecco, parliamo della Torre Maestra. Essa è uno dei migliori esempi di come Pokémon Y sia riuscito a dare all’immagine un significato preciso a livello di trama: la Torre Maestra è il luogo in cui il protagonista viene introdotta alla Megaevoluzione e infatti, come la Megaevoluzione si basa sul concetto della genetica, la Torre è costruita seguendo una grandissima spirale, le sue piastrelle decorative disegnano una serie di spirali lungo l’ascesa verso il suo apice e la statua che decora l’atrio raffigura proprio un Lucario Megaevoluto. La Torre Maestra è proprio l’esempio perfetto della cura con cui gli edifici sono stati progettati e realizzati.

Purtroppo, se gli edifici nel loro complesso sono molto curati (con grande risalto anche delle introduzioni alle sale della Lega), i paesaggi e gli interni invece nel dettaglio lasciano molto a desiderare. Molte volte un occhio attento può notare il riutilizzo di elementi usati in precedenza in percorsi o luoghi diversi (come i cespugli da cui possono comparire i Pokémon selvatici) o la generale semplificazione dei percorsi in stretti corridoi con pochi elementi ai lati. Ciò non mi piace molto perché questo titolo punta moltissimo sul lato visivo ed è pure il primo ad abbandonare la pixel art; ma allora perché non caratterizza le città e i luoghi con un colore preciso (come in Pokémon Giallo) o offre una cromatura diversa per ogni percorso lungo e largo da esplorare spendendoci molto tempo nel mentre (come succede in Pokémon Smeraldo)?

Mi sembra sia un peccato perché la sensazione che ho avuto è che nei punti prestabiliti come panoramici (si riconoscono per il cambio spontaneo della camera) e per gli edifici importanti la cura sia stata alta mentre per i percorsi e i palazzi minori abbiano puntato sulla produzione in scala.

E i suoi Pokémon?

Pokémon Y a differenza della quinta generazione offre una vasta scelta di Pokémon provenienti da tutti i precedenti capitoli (ovviamente con un risalto a Kanto e Johto). Quindi si varia dal tipico Pikachu al più particolare Gligar passando ovviamente per i tre starter di prima generazione -che sia mai che possano mancare!-arrivando pure alla possibilità di poterne sceglierne uno aggiungendolo allo starter di Kalos.

Inoltre, oltre ai Pokémon dei capitoli precedenti, sono presenti quelli introdotti per Pokémon Y e devo dire che, a parte qualcuno cringetto, l’impressione generale è che sono veramente belli; il mio starter preferito è Fennekin, apprezzo la sua linea evolutiva che si poggia alla figura dello stregone.

Anche se per alcuni Pokémon hanno aggiunto nuovi modi di evoluzione (capovolgere la console o un alto livello di giocosità) il mio parere è che la percentuale di nuovi Pokémon è troppo bassa e che si vada a spremere il cuore dei fan riproponendo i Pokémon più amati di ogni generazione; non aiuta nemmeno il fatto che alcuni Pokémon del nuovo tipo Folletto siano veramente brutti.

Il gameplay è difficile o facile?

Giocare a Pokémon Y è stato molto facile, sia in questa run sia in quella che provai nel mio nintendo 3DS. La quantità di allenatori nelle Palestre, nei percorsi e nelle organizzazioni criminali è la più alta rispetto ad ogni altro capitolo della saga. Inoltre, la quantità di punti esperienza rilasciati dai Pokémon sconfitti è vasta, quanto basta per far salire il livello del Pokémon a fine di ogni battaglia, come media.

Come se ciò non bastasse, a semplificare il gameplay ci sono vari fattori: i continui suggerimenti degli NPC, le Megaevoluzioni, le MT riutilizzabili, il Condivisore Esperienza che distribuisce l’esperienza non solo al Pokémon che ha lottato e al detentore dello strumento ma anche a tutti gli altri, la sempre costante presenza e densità di Centri Pokémon e dottori in giro nella regione e sui percorsi. Insomma, anche i giocatori alle prime armi possono riuscire a scegliersi i Pokémon che più gli piacciono e riuscire a battere la Lega con estrema facilità.

Sì, la Lega si batte con estrema facilità, certe volte sono più difficili i Capopalestra (soprattutto quello del tipo roccia) e il che è tutto dire. La Campionessa, poi, l’ho battuta praticamente con soli due Pokémon e uno battendo in una sola mossa la Megaevoluzione del Gardevoir nemico! Imbarazzante

MA QUINDI CONSIGLIO POKéMON Y?

Sì, lo consiglio. Però avviso che è più un’esperienza grafica che un gioco di alta strategia, non può raggiungere picchi di difficoltà come i più famosi giochi di prima generazione o Pokémon Bianco ma ha una trama carina anche se lineare e il tema del Team Plasma fa riflettere molto. Inoltre, mi sono piaciute molto la prima e la sesta Palestra, la musica dei Capopalestra è bella e coinvolgente e l’evento della fabbrica delle Pokéball è interessante! Quindi provatelo, ciao!^^

Capite tutte le citazioni?

Game over, la tag dei videogiochi

Buongiorno!

Oggi propongo una tag per cui sono stato nominato da Conte Gracula! Mi fa molto piacere partecipare a questa iniziativa perché è una delle poche con questo tema che ho provato e le domande mi sembrano molto interessanti, soprattutto perché sono un gamer tranquillo che ogni tanto posta commenti ai videogiochi in questa sezione qui sul blog! Quindi, questa tag unisce la passione per il blogging con quella per i videogiochi!

Ma buongiorno carissimi

Ma bando alle ciance e iniziamo! Chissà se alcune domande porteranno alla luce i miei titoli preferiti!

Qual è stato il tuo primo approccio ai videogiochi? Mi sono approcciato ai videogiochi molto presto, già all’asilo. All’inizio è nato tutto come spettatore di mia sorella (Prince e Ken’s Labyrinth), di mio papà (Doom2) e di mia mamma (Flipper); appassionatomi a questi titoli, iniziai a provare il Flipper con l’aiuto di mia mamma per poi anni dopo approcciarmi a giochi più complessi come la saga per PC di Harry Potter, sempre con la supervisione di un genitore.

Qual è stata la tua prima console? E in seguito? Come si è potuto intuire dalla risposta precedente, la mia prima console è stata il computer, con cui ho avuto una lunga relazione intima fino alla prima media, anno in cui i miei genitori mi regalarono il mio inossidabile Nintendo DS; da allora mi spartisco tra Pc, Nintendo DS e Nintendo 3DS e telefono cellulare.

I titoli che più hanno definito la tua vita da videogamer? Sicuramente Harry Potter 2, la saga di Batman Arkham e il franchise dei Pokémon. Alcuni li ho anche portati sul blog.^^

Come ti schieri nella console war? Nintendo o Sega? PlayStation o Xbox? O guardi dall’alto verso il basso tutti questi e giochi con il PC? Allora… Premesso che i miei da piccolo non mi hanno mai comprato nulla e l’unico acquisto di console è stato un Nintendo a 11 anni pagato per metà anche da me, anche io tendo a spendere molto poco per giocare e quindi rispondo quello che costa meno o è più facile da reperire. Di mio preferirei il PC perché non avendo mai avuto una playstation in casa non ho molta confidenza con il joystick.

Il tuo livello preferito di un gioco? Che sia una boss fight, un livello o un ambientazione in particolare che ti è rimasta impressa. Non è propriamente un livello ma Borgo Tesoro di Pokémon Esploratori del Cielo è un piccolo gioiello di pace e negozi e penso che là ci vivrei molto bene!

Quel gioco che ti ha proprio deluso. Qua ho una risposta concisa: Lara Croft Tomb Raider: Anniversary di cui ho parlato qua. Il gioco in sé era molto bello anche se aveva degli enigmi che a volte non capivo ma l’adattamento dalla playstation al computer era venuto malissimo, costringendomi spesso a usare il joystick fallico (avete presente no? LOL) per gestire il tutto tra spostamenti abbinati a sparatorie di velocità, e avendo una bassa precisione nei movimenti (e ciò incideva sugli intricati salti dalle aste e tra le trappole ambientali). Una vera delusione, non riuscii nemmeno a completarlo…

Quale gioco ritieni sottovalutato e pensi meriterebbe più fama? Potrei citare un gioco di Spiderman ma decido di citare invece Dead By Daylight: è un titolo online multiplayer molto bello per il suo genere e offre anche delle ambientazioni molto variegate oltre a un’ampia gamma di personaggi e dinamiche da giocare. Lo consiglio vivamente.

Il genere che proprio non ti piace o non fa per te? Se avessi un computer decente (dico decente perché il mio portatile ha una Ram troppo scarsa, ditemelo nei commenti se si può cambiare) proverei a comprare i vecchi Doom perché mi è sempre piaciuta l’idea di riuscire a finirli ma i videogiochi horror mi fanno un’ansia tremenda, soprattutto perché mi spaventa l’idea di non sapere cosa ci sia oltre l’angolo. Per rendere l’idea, su Steam ho Resident Evil Remastered e con tre partite iniziate ho il massimo di gameplay di 3 ore…

Il titolo che hai rivalutato. Pokémon Ranger: Ombre su Almia. Mi ricordo che la prima volta che ci giocai lo odiai a morte: era difficile, non superavo un boss e lo s*anculavo ogni volta che lo prendevo in mano. Mesi dopo riprovai a battere il boss, ci riuscii e ora mi manca solo di vincere il torneo finale con quel terribile Gardevoir e completare le missioni personali! Bellissimo gioco, molto profondo e con una lunghissima storyline.

Quale gioco secondo te meriterebbe un remake? Mmm… Avrei risposto Pokémon Platino ma vedendo come hanno reso il povero Pokémon Squadra Rossa forse è meglio lasciarlo stare. Allora dico… Boh… Non mi viene in mente nulla al momento. Potrebbe essere Power Rangers: Super Legends ma credo di conoscerlo solo io!

Le mie nomine

Elena e Laura, sperando che riescano a sfatare il mito che le ragazze e i videogiochi sono due rette parallele!

Nick Shadow, sperando che nella sua vasta enciclopedia ci siano anche titoli videoludici!

Giovanni di Rosa, per farlo staccare dai libri.

Feliscia, sperando riesca a trovare il tempo!

Ecco, ho risposto a tutto! Partecipare a questa tag è stato molto bello, spero di aver nominato qualcuno che abbia voglia di continuare la catena e che abbia soprattutto almeno un passato da videogiocatore! Ciao!

Pokémon Smeraldo

Pokémon Smeraldo è un capitolo della Saga principale del franchise dei Pokémon, ha come trama le avventure di un bambino alle prese con i suoi sogni e vanta al suo interno molti Pokémon di prima e seconda generazione assieme a quelli nuovi di terza.

pokemon leggendari smeraldo
La discesa del Re dei Cieli

Trama:

Il protagonista può scegliere se essere una ragazza o un ragazzo; devo dire che molte volte il personaggio femminile è esteticamente più curato.

L’avventura inizia con il salvataggio del Professor Pokémon di turno da un’aggressione di un Pokémon, aggressione che sventiamo grazie al nostro Pokémon Starter che scegliamo al momento e che ci accompagnerà per il resto del viaggio. Come trovata di inizio gioco è sicuramente tra le più originali del franchise!

Quindi, con il permesso di mammina, iniziamo a viaggiare per la regione di Hoenn catturando nuovi Pokémon, allenandoli sfidando altri allenatori, Palestre Pokémon e pericolosi criminali; il tutto per diventare un giorno i Campioni della Lega di Hoenn, conoscitori dei Leggendari della regione e salvatori dal maremoto indotto da due delle organizzazioni criminali meno organizzate di tutti i tempi.

Una trama semplice, con nodi però di difficile interpretazione se i dialoghi non vengono letti con la dovuta attenzione; molto carina, l’idea di due boss criminali inediti era originale all’epoca e almeno mi hanno aiutato a livellare senza noie.

Grafica:

Pokémon Smeraldo si avvale come tutti i vecchi titoli di una meravigliosa pixel art. Con il sapiente uso di quadratini colorati per formare paesaggi, Pokémon e personaggi, il mondo offerto è veramente sfumato in cromature che caratterizzano ogni luogo, ogni percorso è speciale per una propria forma degli alberi, per una tendenza più chiara o scura del verde che lo adorna o per elementi del paesaggio che altrove non esistono.

I miei luoghi preferiti sono il Percorso 112, la Nave e la Casa del Quiz. Il Percorso 112 mi piace perché è situato alle basi di un vulcano e le ceneri di questo cadono dal cielo colorando il tutto di grigio, con gli alberi argentei e i cespugli che, attraversati, perdono la loro cortina di cenere e tornano verdi; stupendo.

Giocabilità:

Giocare a Pokémon Smeraldo è stato bello all’inizio ma alla lunga molto snervante, lo consiglio solo per chi ha ancora voglio di stare là a sconfiggere 100 Pokémon selvatici per tirarsi un po’ su la squadra.

Devo ammettere che durante la run ho cambiato più volte i compagni della mia squadra perché avevo scelto Pokémon che mi stavano a cuore, che mi piacevano, ma che poi si erano rivelato troppo deboli o inutili per la trama. Quindi, ho dovuto cambiarli per fare posto ad altri; ma per fare ciò ho perso MT e punti esperienza preziosi.

Il problema è sorto già dalle ultime Palestre perché mi sono ritrovato sottolivellato in maniera impressionante, la Lega poi è stato un tormento: il primo SuperQuattro aveva i Pokémon a livello 45-50, mentre il mio più forte era a livello 45 e il mio più debole a livello 37; troppo deboli!

Inoltre, Hoenn di suo non è tanto lunga, anche se possiede secondo me i Percorsi più lunghi del franchise. Tuttavia, è frustrante metterci ore perché essi sono ricolmi di allenatori che, visto il livello generale della mia squadra, non danno nemmeno abbastanza punti esperienza. Infatti, un altro grande problema è la spartizione dei Pokémon selvatici: com’è possibile che se faccio Surf trovo Pokémon di livello 5? Se ho Surf vuole dire che la mia squadra è almeno di livello 30, cosa me ne faccio di 15 punti esperienza? E’ una presa in giro, perché ovunque nella mappa è così.

E ora parliamo della Lega Pokémon, di quello schifo della Lega Pokémon.

Ho giocato a svariati titoli, sia con Leghe facili sia difficili ma questa è sicuramente la più schifosa. Questi nemici non sono forti, ma usano mosse di stato come se non ci fosse un domani, Doppioteam e Ipnosi, Protezione e Fuoco fatuo. Non sono difficili, sono solo fastidiosi. Una Lega difficile è quella di Giallo o di Bianco o di Platino perché ha nemici veloci e con attacchi veramente potenti; questa invece è solo brutta. Alla fine l’ho vinta solo perché avevo una squadra livellata un botto e li battevo in velocità.

Citazioni e introduzioni:

Pokémon Smeraldo ha il merito di aver introdotto alcuni personaggi che mi sono piaciuti molto durante la mia partita di Pokémon Platino. Infatti, per la prima volta il giocatore può interagire con la coppia di giornalisti che riprendono la lotta per mandarla in un futuro in televisione; inoltre, ci sono anche gli alberelli di bacche, elementi molto importanti e presenti anche in giochi futuri come Platino e Y.

Come rimandi al passato, invece, ho notato una citazione al Nintendo Gamecube e al Gameboyadvanced da parte di un personaggio non giocabile. E poi mi sono chiesto: ma Pokénav è stato forse un antenato del telefono di Pokémon Soul Silver? Lo chiedo perché il gioco di seconda generazione non l’ho giocato…

La mia squadra:

Come ho detto in precedenza, ho cambiato la squadra in corso d’opera: infatti, avevo catturato Pokémon che mi stavano a cuore, Pokémon che non avevo mai potuto allenare altrove ma che comunque erano i miei preferiti in Esploratori del Cielo; purtroppo, non si sono rivelati adatti per le mie strategie di gioco e per la trama della storia e quindi li ho cambiati per altri più funzionali. Ciò mi ha dato seri problemi con la Lega, per cui consiglio di crearsi la squadra a tavolino per non perdere preziosi punti esperienza.

Alla fine, la mia squadra risultava formata dai seguenti Pokémon:

  • Marshtomp, capace di un’enorme forza fisica e un’alta resistenza; molte volte è stata il mio tank.
  • Ludicolo, velocissimo e dotato di un alto attacco speciale, ha sbaragliato da solo metà Lega.
  • Pelipper, molto resistente agli attacchi ghiaccio e a quelli fisici in generale.
  • Breloom, potente attaccante ma anche molto debole a livello di difesa (fisica e speciale); ciononostante, ha devastato i tipi buio e ghiaccio.
  • Sableye, carino ma lui adesso lo toglierei dalla squadra, non era nulla di speciale.
  • Gardevoir, dotata di un alto attacco speciale e anche molto veloce.

Questa è la mia squadra, mi ha dato molte soddisfazioni anche se ho dovuto livellarli per bene.

Conclusioni:

Pokémon Smeraldo è sicuramente un bel gioco, la trama risplende con le sue ben due organizzazioni criminali e il Re dei Cieli, che scende sui due dei bellicanti, è sicuramente una delle immagini più belle; tuttavia, il sistema della Lega (assieme alle ultime Palestre) è da rivedere e non mi è piaciuto per niente.

Voi invece, cosa ne pensate? Se volete, fatemelo sapere sotto nei commenti.^^

squadra per pokémon smeraldo

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa

Trama:

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa è un videogioco spinoff della saga videoludica dei Pokémon e parte fondamentale del suo franchise; è il primo capitolo della lunga saga dei Pokémon Mistery Dungeon. Come ogni videogioco della saga di Pokémon Mistery Dungeon, la trama ruota attorno a un ragazzo umano tramutato in Pokémon da forze misteriose  e che, risvegliatosi in un mondo dove i Pokémon vivono in armonia – o quasi – stringe amicizia con un altro Pokémon per formare una Squadra con cui aiutare la gente.

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa, in particolare, ruota attorno alle Squadre di Soccorso e sulla maledizione di Ninetales che venne scagliata contro un umano egoista e vigliacco; a causa di ciò, apparentemente, il protagonista si ritrova nel mondo Pokémon nello stesso momento in cui iniziano le catastrofi naturali e, grazie al Pokémon che lo ha trovato svenuto che è diventato suo amico, inizia a indagare sulla natura della propria comparsa in quel mondo e del suo ruolo in tutto ciò, sempre aiutando gli altri Pokémon in difficoltà nel frattempo.

 

Impressioni iniziali:

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa si presenta come un videogioco molto facile da capire, molto veloce, basato sull’esplorazione di Dungeon misteriosi (labirinti generati randomicamente) e sulle lotte a turni. All’inizio della propria avventura ci vengono poste alcune domande generali per darci a seconda di esse il Pokémon che meglio ci rappresenta tra gli starters e alcuni Pokémon molto famosi del franchise (fino alla terza generazione); il compagno delle nostre avventure, invece, lo scegliamo noi ma dev’essere diverso dal tipo del nostro personaggio.

La trama inizia subito dopo le presentazioni iniziali e l’incontro dei due protagonisti con la formazione della Squadra di Soccorso e il recupero di un cucciolo; quindi, si viene condotti alla propria casa e introdotti alla leggenda di Ninetales e ai disastri naturali.

Inutile dire che la grafica è in pixel-art e che ogni dungeon è caratterizzato da una serie di cromie ed elementi naturali; è una gioia per gli occhi ed è veramente facile farsi rapire dalle musiche allegre.

 

Gameplay:

Il gameplay è semplice e immediato: si esplorano i dungeon, si interagisce con oggetti e trappole per terra e si combatte a turni; i Pokémon oltre alle abilità e alle mosse hanno le statistiche riscontrabili nella saga principale ma anche una serie di abilità mentali, ottenibili tramite diverse caramelle gommose (che aumentano pure le statistiche). I pokémon e le mosse trovabili al suo interno sono quelli presenti fino alla terza generazione. Forse l’unica pecca del gioco è che seguendo assiduamente la trama senza fermarsi a rafforzare la Squadra si finisce sottolivellati rispetto ai boss che si affrontano, soprattutto per Articuno che è capace di colpire i protagonisti anche da lontano.

Per il resto è un bellissimo videogioco facile e divertente; una volta completata la storia principale, è possibile esplorare i dungeon avendo come leader della Squadra di Soccorso qualsiasi Pokémon arruolato.

Commento finale: 

Pokémon Mistery Dungeon: Squadra Rossa è un bel videogioco da giocare per tutto il tempo che si vuole sia da solo sia guardando un film nel frattempo. Mai noioso o uguale a se stesso, grazie alla storia post finale principale con la ricerca dei Leggendari e le nuovi missioni ha una giocabilità veramente lunga!

Pokémon Mistery Dungeon Squadra Rossa
Uno dei celebri drammi della saga!

Pokémon Platino, un piccolo capolavoro

Giratina
Giratina regna sovrano in Sinnoh e nei nostri cuori

Pokémon Platino è un videogioco per nintendo DS uscito in Europa nel 2009, anno in cui me lo regalarono. Questo capitolo, assieme a Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo, è uno dei tasselli fondamentali della mia tarda infanzia e della mia preadolescenza perché da quel momento ne fui veramente legato tanto che al tempo diventò per me quasi una dipendenza da cui i miei genitori dovettero disintossicarmi. Tuttora ci gioco e tuttora mi diverto, continuando ad allenare i Pokémon di Sinnoh mentre guardo un film o una serie televisiva.

Questa ovviamente non è una guida o una recensione tecnica perché il web ne è pieno: invece, voglio raccontare le mie impressioni, i miei ricordi e dare un commento generalmente dettagliato riguardo a Pokémon Platino.

Di cosa stiamo parlando?

Pokémon Platino è un videogioco della saga principale dei Pokémon per cui la trama ruota attorno a un ragazzino che ottenuto il suo primo Pokémon inizia un viaggio verso la fama regionale sconfiggendo la Lega di Sinnoh e al tempo stesso combattendo nel suo piccolo un’organizzazione criminale; inutile dire che la trama principale si conclude con il raggiungimento del titolo di Campione della Lega di Sinnoh e perfino con l’incontro con un Pokémon leggendario.

La trama non è particolarmente originale, questa struttura esiste fin dai capostipiti della saga dei Pokémon, ma in ogni capitolo viene affrontata in maniera diversa; questa volta, si basa molto sulla mitologia creazionista, arrivando a incontrare i signori del tempo, dello spazio e di un mondo distorto, tutti figli di un dio Pokémon. Giocare a questo gioco per l’ennesima volta è stata un’esperienza molto bella, conoscendo già la trama mi sono concentrato sul gameplay ma sicuramente vedere statue raffiguranti i leggendari e leggere di queste leggende è stata una bellissima introduzione a questa mitologia mentre l’approccio ai criminali non è mai stato fastidioso ma invece sempre studiato per accompagnare il giocatore alla prossima palestra con una motivazione.

 

lega di sinnoh.jpg
La meta ultima del nostro viaggio si vede già a metà strada

Com’è la regione di Sinnoh?

Pokémon Platino vanta una trama molto interessante, un casino di leggendari, un gameplay sempre pieno, paesaggi ricchi e sempre dettagliati ma purtroppo non troppo ampi. A parte qualche posto come il Monte Corona, il mondo rappresentato da questa regione mi ha sempre dato l’idea di essere piccolo; dettagliato, bello ma incredibilmente piccolo; ora mi spiego. A me sono piaciute le città e i percorsi li ho sempre attraversati spensierato; ciononostante, è inevitabile notare che gli edifici anche se dettagliati e molto colorati, per ogni città sono così pochi che non giustificano il numero di persone per villaggio e i percorsi naturalistici sono corti. Inizialmente non me ne ero accorto perché ogni percorso è pieno di zone con l’erba alta e di allenatori per cui l’esperienza si allunga a dismisura; ma purtroppo sfidati tutti gli allenatori e con un buon repellente addosso si percorre tutta la regione da costa a costa in pochi minuti. È veramente ridicola la dimensione di questa bella regione, giocando a Smeraldo veramente mi sono reso conto di quanto sia piccola e non posso non pensare quanto sia un peccato: cosa costava rendere il corridoio un pelino più lungo? Ce l’hanno fatto con un videogioco di terza generazione e toppano con uno di quarta? Mmm… Cambiando argomento, le città sono molto belle ma a parte qualche edificio caratteristico non me le ricordo così distinguibili perché hanno poche case, i soliti negozi e poi l’unico edificio importante per la trama; il resto è identico ovunque si vada.

E i suoi Pokémon?

Pokémon Platino vanta la bellezza di ben duecentodieci Pokémon al suo interno e devo dire che più o meno li conosco tutti a memoria sia perché li ho trovati qui sia per la loro presenza anche in Pokémon Mistery Dungeon: Esploratori del Cielo. Chiunque di loro è bello a modo suo, mi sono entrati nell’animo ed è sempre bello allevarli o fronteggiarli; forse, quelli a cui tengo di meno sono quelli non reperibili e pure di tipo buio. I miei preferiti sono senz’altro la linea evolutiva di Piplup, Chimchar, Shinx e Budew; parlando di Pokémon leggendari, invece, Giratina è il migliore e non solo perché è il Pokémon leggendario di copertina e quindi centrale nella trama, ma anche perché secondo me è una delle combinazioni di tipi migliori e le sue due forme sono veramente belle e originali almeno per i draghi e per i leggendari rilasciati fino a quel momento: quante volte avevano mostrato un drago le cui ali erano chele o il cui corpo era formato da miomeri? Bellissimo!

 

giratina forma originale
Non stanno per combattere perché si odiano ma perché, tra i due eroi della regione, c’è rispetto

Il gameplay è difficile o facile?

L’esperienza di gioco di Pokémon Platino è assolutamente bilanciata: tutti i boss sono buoni per il livello che richiedono, se si è allenati è molto facile vincere. A differenza di altri giochi (il sottolivellamento a Giallo e Biano, la sicura riuscita di effetti secondari nemici e la bassa precisione di Smeraldo) la percentuale di riuscita delle mosse è altissima, gli effetti secondari delle mosse si presentano poco da entrambe le parti -e preferisco così- e quindi le lotte si basano solo sulle statistiche dei Pokémon e sulle mosse scelte. Inoltre, a semplificare maggiormente il tutto c’è il cercasfide, un aggeggio che permette di risfidare tutti gli allenatori già sconfitti diminuendo letteralmente la noia a livellare la squadra coi selvatici e la difficoltà di combattere i boss con squadre troppo deboli puntando su strategie, soprattutto perché tutti fanno uso di revitalizzanti e pozioni, rendendo difficile una strategia non diretta e pensata per oneshottare l’avversario. Fortunatemente, Giratina è un vero leggendario capace di farsi catturare solo con la Masterball e la lega, seppur fattibile, ha Pokémon leggermente più pompati del normale (mi ha dato problemi solo il tipo psico, ma perché non avevo Pokémon in grado di fare moltissimi danni). Insomma, una bella esperienza di gioco, con musiche sempre al top e tante aree con il clima diverso in grado di influenzare perfino le lotte!

Io consiglio di giocare a Pokémon Platino, è un bel videogioco da giocare guardando un film perché è di ruolo e quindi non si rischia di perdere la partita se ci si distrae. Molto bello, ha fatto la mia infanzia! E per voi com’è?

I videogiochi più belli a cui ho giocato finora!

Ciaone a tutti! Tornato finalmente da un campeggio in Val Cajada, ho deciso di condividere con voi una lista che avevo compilato da tempo e che ho riscoperto rileggendo le mie annotazioni (perché sì: i miei post pur essendo sconclusionati hanno una base su cui poggiano!) e quindi ho voluto riportarla qui prima di dimenticarmene di nuovo. Qui troverai titoli abbastanza commerciali anche se alcuni pur essendo parte di franchise celebri non sono così conosciuti; in ogni caso, la maggior parte li puoi trovare nella mia categoria di post di genere.^^

one_piece_pirate_warriors_3_pc_nami5_by_danytatu-d98pato

  1. Pokémon Mistery Dungeon: Esporatori del Cielo: non so se ne ho mai parlato qui, ma questo è stato il mio primo gioco del franchise Pokémon e lo adoro. Ci gioco tuttora e ho una partita da almeno due anni -dev’essere la quarta partita ma sicuramente la più longeva- ed è perfetto per una partitina rilassante davanti a un film accattivante o noioso che sia.
  2. Pokémon Platino: primo videogioco del franchise, lo adoro e secondo me è il migliore, è l’apice davanti al quale poi è iniziato il declino della saga in favore di una nuova generazione e quindi di una semplificazione estrema dopo Bianco/Nero. Ora lo sto rigiocando, tra un mesetto o due vedrete il commento o di questo o di Smeraldo, ma finora Platino rimane il migliore della saga principale assieme a Giallo tra quelli che ho provato.
  • One Piece Pirate Warriors 3: lo sto platinando, ormai mi mancano poche monete e soprattutto solo dieci personaggi secondari da portare al livello massimo della ciurma!!! Mi piace giocarci, non è mai uguale a se stesso e ultimamente osservando meglio i dettagli dei corridoi e delle piazze i quali i nostri eroi combattono ho notato che i dettagli degli edifici sono molto accurati e verosimili! Secondo me, le animazioni sono fantastiche e gli eroi con le giuste abilità e il giusto livello non danno mai problemi con le proprie caratteristiche.
  • Batman Arkham City: altro franchise di cui sono fan (questa volta solo superficiale) mi piace giocarci e su steam è uno dei due videogiochi con più ore di gioco. La trama è molto bella, offre ancora molti combattimenti finita la trama originale e la possibilità di giocare una snodata Gatta è fenomenale. Armi migliori di Batman? La mina gelante per fare le sorprese e il tiser in lontananza.
  • Harry Potter 5: vissuto al computer da piccino, ho ricordi favolosi e mi piacerebbe riprovarlo prima o poi. Un open world nei magici posti della saga, le magie erano tantissime e le dovevo creare io muovendo in determinate combinazioni il mouse anche se alla fine eseguivo sempre le stesse in battaglia perché la mia memoria è abbastanza limitata alla parte manuale. Mi ricordo che la trama era lunghissime e le missioni secondarie ancora di più, merita tantissimo.
  • Power Rangers: Super Legends: uno dei videogiochi che collego alle mie medie, è tuttora molto bello perché seppur le mosse usabili siano molto limitate, i nemici diventano sempre maggiori e più complicati per livello, così come gli ambienti e i segreti da scoprire (il secondo mondo devo ancora completarlo perché non riesco a trovare tutti i segreti in una sola partita xD). Se si è fan del franchise bisogna provarlo e farsi fregare dall’ottimo 3d che con le sue angolazioni vi farà saltare nel vuoto!
  • Spiderman: friend or foe: molto bello, altro videogioco per quando internet è troppo lontano o dispendioso da usare. Qui tutti i personaggi principali e non (Prouler non è famoso??) sono giocabili e le abilità del Ragnetto di quartiere sono molteplici, così come le combinazioni applicabili ad esse. Molto bello, sono molto belle anche le interazioni tra i vari personaggio secondari e il protagonista, mostrano veri e propri caratteri e aiutano a rendere i pg meno bidimensionali.
  • Ben e Ed: allora, mi sono ispirato per comprarlo guardando vari youtuber; solo che non pensavo che provandolo sarei stato io quello che porconava a ogni morte. Inutile dire che mi sono bloccato al primo livello della seconda facciata del menu di essi. Bello è bello ma dovete avere molta pazienza e abilità perché è leggermente impreciso; ciononostante, l’esperienza è bella e i primi livelli sono molto belli.
  • Pokémon Giallo: ci ho messo un casino di tempo a finirlo al PC, ma alla fine ce l’ho fatta. E’ molto difficile, estremamente strategico, non puoi permetterti di scegliere la squadra sbagliata e comunque le mosse devono essere quelle giuste o morirai nel tentativo di livellare la squadra. Molto bello, solo che era difficile!
  • Piante vs Zombie: finalmente concluso dopo alcuni anni di possesso e di partite mai finalizzate al completamento, è rilassante e si basa sulla strategia del giocatore di piazzare le piante giuste contro gli zombi giusti. Secondo me i livelli più difficili sono quelli con la nebbia, ma comunque tutto è fattibile e lo consiglio perché giocarlo col mouse è molto rilassante.

Ecco, questa è la mia lista. Ci ho messo molti mesi a compilarla ma alla fine è pronta; tu quali videogiochi conoscevi? E soprattutto, non conoscevi qualcuno di quelli proposti? Ciaone, alla prossima!

Immagine pkmn natalizia006

Il mio Pokémon Giallo!

Ciaone a tutti! In questi giorni ho finalmente concluso dopo più di 29 ore di gioco la mia avventura principale a Kanto riuscendo a battere Lance e aggiudicandomi il titolo di Campione della lega di Pokémon Giallo! Quindi, tronfio di potere commentare l’intera avventura, ecco cosa ne penso!

pokemon-giallo-blu-rosso-recensione-1.jpeg

Giocato tramite emulatore, ho scelto questa versione perché mi interessava riprodurre l’esperienza di avere un Pokémon perennemente al proprio fianco che avevo provato giocando a Soul Silver; ovviamente sapevo che è stato Giallo a proporre per primo questa simpatica caratteristica.

La trama che traina il gioco è sempre la stessa iconica di sempre con il cattivo di turno: il mio Astin deve diventare il campione della regione di Kanto assieme al suo fidato e cicciottello Pikachu mentre combatte i criminali Rocket e svolge per conto di Oak l’incarico di completare il Pokédex. Un’avventura impegnativa all’insegna di città caratterizzate da una sola cromatura e un mondo molto più selvaggio e pericoloso rispetto a quello proposto dai sequel.

Le caratteristiche di questo videogioco rispetto ai suoi successori mi hanno veramente spiazzato perché a tratti lo hanno reso molto difficile e quasi strategico. Cose importanti come il CercaStrumenti e il CondivisorEsperienza si ottengono solo dopo un numero preciso e alto di catture, la capienza dello zaino è limitata e molte mosse che credevo di determinati tipi (come raffica) si sono rivelate di tipo normale. Altre caratteristiche hanno reso il gioco più divertente, quali la bicicletta comodamente tenuta nello zainetto e una nuova categoria di allenatori: gli scassinatori!

Le Palestre sono tutte molto belle, anche se quella di Blaine è la mia preferita perché offre la possibilità di lottare con i seguaci anche se non si azzecca la risposta al questionario. Sfide sempre impegnative, molte volte mi sono ritrovato gravemente sottolivellato e ho potuto vincere la sfida solo grazie a un ingegnoso -e fortunato-  uso del mio repertorio di mosse: secondo  me le più difficili sono Sabrina ed Erika. Inoltre, ho apprezzato ci fosse una possibilità di scelta nell’ordine di apparizione delle Palestre perché personalmente non so come ho saltato Sabrina e sono andato a vincere direttamente contro Blaine! Le sfide contro il Team Rocket, invece, sono molto facili anche se quella di Lavandonia per colpa di tutto il background da svolgere è abbastanza lenta.

La Via Vittoria, caratteristica per ogni videogioco del franchise, per me è stata veramente difficile e quasi snervante. Potermi muovere spostando i massi al millimetro nell’intricato labirinto con gli allenatori che rompevano e Pokémon selvatici ogni tre passi è stato veramente un atto eroico di pazienza. A un certo punto ho pure creduto di essermi perso… Ecco, l’avrei resa un pelino più semplice, soprattutto perché era un insieme di grandi pixel marroni e neri, non si capiva molto.

E infine parlo della Lega Pokémon. Già, la Lega Pokémon con quell’odiatissimo Lance: se gli altri tre SuperQuattro erano facili da gestire con la mia squadra un attimo allenata, quel benetto Dragonite e quel velocissimo Aerodaptyl hanno rotto il rompibile; è legale fare una squadra così difficile alla fine? Oltre al fatto che tutti gli allenatori usano mosse di stato in una frequenza imbarazzante di volte, Lance era il vero boss del gioco! Infatti, Blu alla fine l’ho battuto in due minuti con una differenza tra le squadre di almeno dieci livelli. Imbarazzante.

E parlando di squadra, ecco la mia con la quale ho battuto la Lega:

  • Pikachu a livello 51;
  • Venusaur a livello 53 ha steso Bruno da solo;
  • Nidoking a livello 54 ha punito Agatha da solo;
  • Zapdos a livello 53 ha folgorato i pesci di Lorelei;
  • Primeape a livello 51 ha sistemato i Dragonair di Lance;
  • Gyarados a livello 53.

Cosa ne pensate di Pokémon Versione Gialla? E della mia squadra? Ciao, spero di leggervi nei commenti.^^