10 film con bei costumi 5.0

Buongiorno! A seguito di un sondaggio su Instagram, è stata eletta come lista del giorno la quinta parte del mio listone di film da guardare per i costumi; quindi, se volete seguirmi lì sono austindove_blog98 !

La lista di oggi quindi è la quinta parte di un format molto apprezzato e come tutte le altre volte essa raccoglie dieci film con costumi veramente notevoli; tuttavia, non ho scelto solo film storici ma mi sono basato sulle basi del premio Oscar per i migliori costumi: costumi non solo d’epoca ma intessuti divinamente, capaci di rappresentare i personaggi e di rimanere impressi nella memoria.

Spero che la lista vi piaccia, come al solito porto solo i nomi sperando che possiate così recuperare i titoli proposti.^^

  • Viale del tramonto
  • A qualcuno piace caldo
  • L’intrigo della collana
  • Neverland – Un sogno per la vita
  • Fung-Fu Yoga
  • Malena
  • I due nemici
  • Marnie
  • Justine, ovvero le disavventure della virtù
  • Agente Smart – Casino totale

Come avrete potuto notare, nella lista sono presenti numerosi cult e ciò prova che un film molte volte si ricorda non solo per la regia, la sceneggiatura o le interpretazioni ma per tutto ciò che lo compone.

Di questi consiglio, elevandoli a capolavori, i primi due film della lista. Quali sono i vostri invece? Li avete visti tutti o ve ne mancano alcuni?

Chi indovina questa famosa scena?

PS: per chi vuole approfondire la lettura e l’esplorazione del mio piccolo blog, lascio qui alcuni link interessanti:

La recensione del film Malena: qui

La prima parte della lista: qui

La seconda parte della lista: qui

La terza parte della lista: qui

La quarta parte della lista: qui

Malèna: l’importanza del giudizio

Malèna è un film con Monica Bellucci guardato qualche giorno fa, mi ha colpito veramente tanto e ho deciso di riportare una riflessione sull’argomento.

Malèna porta sullo schermo una femme fatale siciliana interpretata da una fenomenale Monica Bellucci la cui forza non sta nella recitazione o nel corpo splendido ma dalla costruzione che il regista e gli altri personaggi creano attorno a lei.

La storia, che si dirama lungo molti anni, è narrata secondo il punto di vista di un ragazzino in età liceale che è letteralmente ossessionato da Malèna (come del resto chiunque del paese) e la stalkera spiandola in casa attraverso le fessure o le finestre, in strada cavalcando la bici e anticipandola per poi aspettarla e godersi la vista; oppure si informa riguardo a lei prestando attenzione alle chiacchiere delle comari del paese.

Noi in quanto spettatori non possiamo capire oggettivamente come è questa donna bella e altera, vedova troppo allegra negli anni del Fascismo: lei è una delle vittime della cultura dello stupro.

L’unica colpa di Malèna è essere bella e disponibile: il suo marito è ufficialmente morto in guerra, suo padre è morto sotto ai bombardamenti, lei è sola e senza un lavoro con le malelingue che no tacciono mai. Ma essendo una donna libera tutti si approfittano di lei, non la lasciano in pace, quasi la stuprano, e quando lei decide di prostituirsi perché non saprebbe in quale altro modo sopravvivere viene declassata a donnaccia da disprezzare e picchiare.

Il finale del film spiega totalmente il concetto del film: lei tornata nel paese dopo un anno, in compagnia del marito e ingrassata, non è più vista come la femme fatale irraggiungibile e una ragazza chiede al protagonista perché tutti la fissano.

Malèna ci mostra come sia anche il giudizio degli altri a plasmare come gli altri ci vedono e Malèna in quanto personaggio ne è la dimostrazione! Io consiglio a tutti di guardarlo, poi le scene quasi oniriche credo siano delle citazioni, la regia è molto intensa e le musiche assurde!

ICONICO!