Schiavi dell’Inferno

Schiavi dell’inferno è un breve romanzo dell’orrore dello scrittore inglese Clive Barker ispiratore di Hellraiser, una fortunata serie di film horror.

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Trama:
L’insaziabile appetito di Frank Cotton per i piaceri più estremi lo ha condotto a risolvere l’enigma della scatola di Lemarchand, un portale in grado di garantire l’accesso a un mondo extra-dimensionale abitato dai Cenobiti, membri di un ordine religioso dedicato a insondabili ed estremi piaceri carnali, che lo hanno imprigionato in uno stato di non-esistenza di eterna tortura e sofferenza. Ma la moglie di suo fratello, Julia, ha scoperto un modo per riportare in vita Frank e liberarlo dalla sua prigione di dolore, anche se il prezzo da pagare sarà terribile.

Commento:
Questo romanzo è stato scritto dallo stesso regista e autore del film Hellraiser e si vede: il libro sembra puntare sull’effetto visivo, tutto è descritto conciso e facile da capire con immagini nude e dirette e di uso comune in modo da rendere le atmosfere facilmente orrorifiche ed espandere il terrore nella mente del lettore mentre immagina tramite immagini tutto ciò che succede; una lettura veramente penetrante. Inoltre, la storia non è narrata in modo lineare ma invece sembra quasi la sequenza delle scene di un film, mostrando dialoghi e giochi di azioni diretti e mai lunghi, invece narrando il tutto grazie a un narratore onnisciente; molto bello e scenografico.
Dal punto di vista della trama e dei personaggi, sia il romanzo sia il film mi hanno ricordato una tragedia greca con protagoniste due eroine. Dico eroine perché sono i personaggi femminili quelli più carismatici, donne che da una situazione rilassata all’inizio vengono travolte dalla forza degli eventi e cercando di risollevare la loro situazione alla fine sbagliando sempre e comunque; alla fine possiamo giudicare chi combatte per il proprio cuore? Chi delle due sbaglia nell’inseguire la vita? Comunque, secondo me la tragedia è anche confermata dal fatto che i Cenobiti potrebbero essere visti come i sacerdoti di questo dio che sembra avere le redini del destino: infatti, essi stessi soffrono a causa di orribili mutilazioni da uncini e chiodi, possiedono poteri soprannaturali atti a torturare le vittime ma sembrano fantasmi fosforescenti chiamati dalla famosa scatola di Lemarchand per portare il loro piacere come è loro dovere. E ovviamente l’Ingegnere è il dio.
La lettura è coinvolgente e terrorizzante, soprattutto nella prima parte quando l’orrore dei Cenobiti distrugge la vita di un uomo mentre nella seconda parte la storia assume anche toni drammatici e filosofici mentre il sospetto avvolge chiunque. Bello bello bello.

Hellraiser