Il messaggero

Una volta chi mi incontrava rideva e mi accarezzava il manto. Diceva che era molto soffice. Mi portava dei pezzetti di carne, acqua. Erano tutti molto affettuosi, si fidavano. Ora no. Dicono che porto le disgrazie. Dicono che per colpa mia sono morte molte persone. Quando ho percepito la prima sciagura, ho provato ad avvertirli ma non mi hanno preso sul serio: l’Isola Cannella è quasi sprofondata. Ci ho provato nuovamente, andando fino alle radici del Monte Brace ma non mi hanno ascoltato, mi attribuivano la colpa del terremoto. Mi hanno urlato contrabsolo. Hanno paura di me, non si fidano. Soprattutto, per l’eruzione: mi hanno visto sul posto qualche giorno prima e si sono fissati che sono stato io. Mi urlano contro, se mi incontrano. Ma comunque, visto che sono positivo, ho provato ad avvertirli per Mineropoli: mi hanno sparato a vista. E decine di minatori sono morti nei dedali scavati nella roccia, la loro tomba. Ora il mio corno freme ancora, so che la natura ucciderà ancora. Ma sono stanco e il mio soffice mantello è finalmente tornato bianco, non sanguino più. Non mi vogliono? Ok! Sono sul Monte Scodella, l’onda non mi raggiungerà!

Questa storia dev’essere corretta, non credo sia decente; ma ho comunque voluta postarla sperando nell’aiuto di una buona anima che mi aiuti. L’idea mi è venuta mesi fa, ma solo ora ho provato a scriverla; data l’originalità, ce ne saranno mille come questa, ma oh! Volevo provare^^