Scooby-Doo! Adventures – La mappa del mistero

Scooby-Doo! Adventures – La mappa del mistero è un film in stop-motion realizzato con la tecnica dei pupazzetti nel 2013 (data americana).

Scooby-Doo! Adventures – La mappa del mistero mi è proprio piaciuto, è la prima volta che viene realizzato un film del franchise con questa tecnica e devo dire che il risultato seppur molto semplice è veramente carino.

Tutta la vicenda ruota attorno a una fantomatica mappa del tesoro che la nostra banda di investigatori trova per caso in uno dei cartoni delle pizze che avevano precedentemente ordinato; tuttavia, dal ritrovamento vengono presi di mira prima da un enorme pappagallo verde e poi da un puzzolente pirata fantasma!

La trama è molto lineare anche se con alcune sorprese, sorprese che purtroppo vengono leggermente svalutate dalla poca presenza di personaggi sospettabili. Secondo me, è da guardare perché presenta al suo interno i tipici inseguimenti senza logica negli ambienti tra i protagonisti e il villain di turno, scene non troppo lunghe e intervallate da effetti grafici che tengono alta l’attenzione e diverse innovazioni studiate apposta per la tecnica nuova al franchise (le trasformazioni di Scooby).

A livello tecnico, Scooby-Doo! Adventures – La mappa del mistero è un film impressionante. Gli artisti riescono a creare queste fedeli riproduzioni dei personaggi pure con inserti mobili unici (come gli occhi mobili di Velma dietro agli occhiali) e trasformano oggetti di uso comune in oggetti carichi di importanza per le ambientazioni o le investigazioni. Un’ulteriore prova della cura delle ambientazioni e degli oggetti di scena è che personalmente non sono riuscito a capire la scala di grandezza del set!

Insomma, Scooby-Doo! Adventures – La mappa del mistero è un film per bambini, lo si vede dalla trama estremamente lineare e piena di colori e lavori post-produzione per tenere alta l’attenzione, ma per un appassionato di cinema può piacere anche solo per vedere come sono riusciti a gestire la stop-motion!

Ciao, vi lascio il trailer del film.^^

PS: ho deciso di postare questa piccola minirecensione, più un commento che una vera recensione, dopo un sondaggio sul mio account Instagram! Quindi, se volete seguirmi e avere anche avvisi e tanto altro, questo è il nick: austindove_blog98 .

PPS: se vi è piaciuto questo post, leggete anche quelli raccolti in questo link, sono tutti sui film di Scooby-Doo! E questo, invece, sulla tecnica della stop-motion!

CIAONE e alla prossima!^^

Scooby-Doo e il viaggio nel tempo

Buongiorno, oggi torno con la mia passione per Scooby-Doo con uno dei suoi film d’animazione: Scooby-Doo e il viaggio nel tempo!

scooby-doo e il viaggio nel tempo

Trama:

La Scooby Gang questa volta va a salutare un loro amico informatico, che dopo diversi sforzi e con l’aiuto del proprio professore è riuscito a sviluppare il suo primo videogioco; tuttavia, qualcuno ha tramato nell’ombra contro il giovane sviluppatore iniettandogli nel sistema un virus. Così, quando il virus attraverso un congegno è entrato nel mondo reale, Scooby-Doo e i suoi amici provandolo a catturare finiscono con esso anche loro nel videogioco: per riuscire a scappare dovranno trovare in ogni livello una scatola di croccantini Scooby-Snacks!

Commento con spoiler:

Scooby-Doo e il viaggio nel tempo è un film d’animazione molto carino e che sicuramente se proposto a un fan del franchise non fallisce a intrattenere.

Con l’ambientazione dentro a un videogioco, Scooby-Doo e il viaggio nel tempo offre durante la narrazione diverse località e numerosi tempi storici, tutti caratterizzati da nemici e interazioni diverse con gli ostacoli. Devo dire che la migliore è stata sicuramente quella dentro alla preistoria perché incentivava l’altruismo: infatti, a dispetto della colata lavica che incombeva, Scooby corre a salvare il cucciolo di uno pterodattilo e guarda caso il pacchetto di croccantini si trovava proprio sotto al masso che gli schiacciava l’ala!

Il mostro di turno, questa volta, è un mostro reale -in quel mondo- anche se creato da un malintenzionato. Pur essendo più legato al fantasy che alla fantascienza (da quando un virus anche se reale emette sfere di elettricità?), è caratterizzato molto bene: infatti, viene mostrato più volte con l’attitudine al baseball e al travestimento per ingannare i protagonisti, spesso usa i nemici caratteristici del livello per inseguire la Scooby Gang ed è legato all’elettromagnetismo (con i magneti che lo indeboliscono).

Inoltre, in Scooby-Doo e il viaggio nel tempo ci sono tutti i piatti forti che hanno reso celebre il cartone fin dai suoi esordi: diversi travestimenti (ne ho contati tre), due inseguimenti per l’intera area di fuga tra la Scooby Gang e il mostro e l’ingordigia di Shaggy e Scooby.

La trasformazione di Daphne:

Per concludere in bellezza e con una riflessione, nell’ultimo livello del videogioco, la Scooby Gang incontra i rispettivi cloni di se stessi nati dai racconti che gli stessi avevano narrato allo sviluppatore del gioco riguardo alle loro avventure: infatti, mentre i protagonisti indossano abiti moderni, i loro cloni assomigliano sia per i vestiti che per i colori ai disegni delle serie anni ’60 di Scooby-Doo.

Ciò è molto interessante perché ci mostra come Daphne nel corso dei decenni sia cambiata. All’inizio, il suo personaggio raffigurava la tipica bella ragazza tutta bellezza e niente cervello, la solita oca dai bei vestiti ma incapace di difendersi da sola; con il passare del tempo, però, il personaggio ha subito un’evoluzione che la vede diventare una ragazza intelligente, abile nella difesa personale e capace di salvare in più di un’occasione il suo fidanzato. Infatti, il suo background viene ampliato, viene detto che essendo un’ereditiera i suoi genitori la istruirono nelle lingue e nelle arti marziali (dettaglio che viene citato in Scooby-Doo e il viaggio nel tempo quando lei salva Fred da un samurai demoniaco). Insomma, il personaggio di Daphne è sicuramente maturato e si è evoluto per stare al passo con i tempi.

Questo cambiamento è visibile in Scooby-Doo e il viaggio nel tempo proprio durante l’ultimo livello del videogioco, quando interagisce con la clone del passato: infatti, è la Daphne reale ad allontanare la clone dagli specchi del Luna Park (e quindi è meno vanitosa di prima) ed è sempre lei a ricordarsi della botola della casa stregata per liberarsi dal mostro.

Giudizio finale:

Scooby-Doo e il viaggio nel tempo è sicuramente un bel film d’animazione con tematiche diverse dal solito e testimone di uno dei cambiamenti più belli per l’empowerment femminile.

Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers

Scooby-Doo! e WWE - La corsa dei mitici Wrestlers poster

La maratona Scooby-Doo lentamente continua! Il nuovo film di cui parliamo oggi è Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers, la cui trama ruota attorno al magico mondo delle corse e dei wrestlers; interessante è notare che non è la prima volta che il mondo dei lottatori del ring viene affrontato: Scooby-Doo e il mistero del wrestling era uscito in America solo due anni prima!

Commento:

Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers è un film molto piacevole da guardare, coinvolgente e divertente.

Secondo me, gli amanti delle corse o di Top Gear possono apprezzarlo maggiormente perché le macchine sono molto studiate e con un design particolare e le gare sono sempre piene di sorprese; le mie due auto da corsa preferite sono la final Mistery Machine e quella degli organizzatori delle gare.

Il villain, purtroppo, appare veramente poco e le indagini per scoprire chi sia sono pochine perché i veri protagonisti del film sono le corse e i gadget che i vari corridori utilizzano per superare gli ostacoli. Ciononostante, gli autori hanno fatto la saggia scelta di conferire un minimo di mistero al villain legando la sua figura a una leggenda metropolitana fittizia: sarebbe un automobilista morto per incidente stradale proprio nel tragitto percorso dai partecipanti dell’evento!

Insomma, Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers un film d’animazione che si lascia guardare per le inquadrature ricche di angolazioni e grandi salti. Bel filmone; il villain è più difficile da azzeccare di quanto non sembri!

Riflessione con spoiler:

Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers mi ha fatto riflettere e non poco sull’andamento del franchise. All’inizio, nelle prime serie televisive del cartone i misteri erano legati soprattutto a una struttura semplice: mostro, indagini e smascheramento del cattivo; con la maturazione del contenuto sono stati introdotti nuovi personaggi, come il celebre Scrappy-Doo, e toni via via più dark. Inoltre, nei film d’animazione all’inizio si puntava sull’elemento sovrannaturale per poi, con il passare degli anni, virare sull’ipertecnologico; questo film, Scooby-Doo! e WWE – La corsa dei mitici Wrestlers, mostra più volte tecnologie e fiducia in esse sbalorditive e quindi si aggiunge di diritto alla schiera di film che si basano sulla verosimiglianza della nostra era moderna. Insomma, mentre i due film live action erano apertamente fantasy (li consiglio entrambi), il franchise ormai è un chiaro omaggio alla nostra modernità e ai progressi che l’uomo sta raggiungendo anche solo con la CGI.

Saluti:

Ciao a tutti, grazie per essere passati nel mio blog piccolo piccolo! Se vi interessa l’argomento Scooby-Doo, a fondo pagina accanto alla sezione film potrete trovare quella intitolata Scooby Doo, dove raccolgo i post che scrivo riguardo al cane più famoso dei cartoni animati!

Scooby-Doo: bellissime panoramiche

Ciao^^

Ultimamente ho guardato questi tre cartoni che, seppure non troppo eccelsi chi più chi meno, sono stati in grado di porgermi bellissimi scorci della cultura in cui l’episodio della saga è ambientato, offrendo panorami dettagliati e oasi bellissime. Quali sono questi film? Aloha Scooby-Doo!, Scooby-Doo! e la spada del samurai e Scooby-Doo! e la leggenda del vampiro.

Di Aloha Scooby-Doo! non ho visto molto perché lo avevo trovato solo in inglese e essendo le nove di sera non avevo voglia di mettermi a tradurre! Comunque, l’intro l’ho trovata molto bella, perfino con un colibrì che elegante svolazza! Bellissimo il panorama tropicale.

Con Scooby-Doo! e la leggenda del vampiro secondo me il problema è legato alla scarsità di personaggi presenti nella pellicola perché se si fa attenzione alla fine i colpevoli per probabilità numerica sono facili da beccare. Comunque, questo filmetto mi è piaciuto perché ha portato uno spiraglio del heavy metal e gustato gli sguardi con piacevoli costumi e trucchi. Inoltre, ho apprezzato la citazione dei segnali di fumo e la presenza della gag della coda, sempre sensibile per ogni cane che si rispetti.

Dei tre presentati oggi, è sicuramente Scooby-Doo! e la spada del samurai il film che mi è piaciuto maggiormente: infatti, grazie a un Giappone che si divide tra la culture conservatrice e le innovazioni tecnologiche, presenta un notevole twist a metà trama avvicinandolo ai primi capitoli (chi li conosce capirà). Poi qui ho notato parecchie somiglianze pop: viene citato il cane Hachiko, quando Shaggy si ferisce alla mano mi ha inevitabilmente ricordato il potere di Rufy, la scena degli indigeni non sapendo perché mi ha ricordato quella di King Kong! E poi c’è Daphne barbie guerriera: ma non ricorda un sacco il personaggio interpretato da Sarah Michelle Gellar sette anni prima? Beh, la seconda parte della trama è bellissima e vale tutto il film ma non ne posso parlare perché sarebbe spoiler.

Ecco, questi sono i grandi scorci culturali che Scooby ci mostra e che lo rendono adatto a grandi e a bambini, sempre pregno di elementi che lo rendono meritevole anche solo di una spensierata e veloce visione.