La mia top 5 di Settembre

Ciao a tutti!

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Prima di tutto vorrei ringraziare tutti perché il mese appena trascorso ha un record relativo: è il mio mese più visualizzato del 2018! Quindi, ringrazio chi legge e ringrazio anche i motori di ricerca mondiali che chissà una volta mi porteranno veramente la lettura da parte di uno straniero.^^

Comunque, come al solito ecco la mia lista di cinque film che guardati in Settembre mi hanno colpito per una bella trama o momenti toccanti o semplicemente per attori che apprezzo. Ovviamente, molte volte il mio consiglio è l’opposto della qualità. xD

The Age of Adaline: questo film mi ha colpito per il topos esistenziale che pregna la pellicola e per il cast azzeccatissimo. Triste e intenso, regala forti emozioni in un film che diventa dramma man mano che comprendiamo la posizione della protagonista.

Suicide Squad: un film sui supercattivi odiato dai più ma amato da me. Fin dai titoli colorati con colori sgargianti veniamo catapultati in un posto dove le vittime della società (una pazza, un cecchino, un malato e un pentito) sono portati a combattere contro una dea che non possiamo comprendere. Bello e secondo me per quel poco che conosco fedele ai personaggi.

Love and Other Drugs: film con Anne Hathaway e Jake Gyllenhaal. Parla di lui venditore di farmaci che fa fortuna con il viagra agli inizi della sua commercializzazione e del suo rapporto con il personaggio interpretato da Anne, una malata di Parkinson. Il film narra del loro difficile rapporto che nasce da sesso ma che si approfondisce man mano che si conoscono. Apprezzo che in questo film chi pratica sesso occasionale non debba ravvedersi per trovare la felicità.

The Devil Wears Prada: non conosco la moda e quindi mi perdo occasionalmente tutti i riferimenti, ma questo film colorato, pieno di ironia e vestiti mi accompagna fin da bambino. Meril è fantastica e le altre due. Anne e Emily, degne comprimarie.

Glory: film di guerra ed epico sulla guerra di secessione combattuta da uno squadrone nordista formato unicamente da neri. Consigliato per trattare di razzismo, storia americana e valori romantici andati in fumo, anche se l’ultima battaglia l’avrei tolta per anticipare la frase finale.

Questa è la mia lista, spero apprezziate e grazie ancora.

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Una sofferenza eterna

The Age of Adaline è un film del 2015 diretto da Lee Toland Krieger con protagonisti Blake Lively, Michiel Huisman e Harrison Ford; l’ho apprezzato molto per come tratta il tema della solitudine e la paura della vita anche se apparentemente sembra sempre si abbia tutto.

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Commento:
Ho apprezzato molto questo film perché nella sua trama molto semplice tratta di temi molto importanti quanto immortali: cosa accadrebbe se vivessimo in eterno? Saremmo capaci di mantenere i contatti con quelli che invecchiano?
Pensavo, quando ho iniziato a guardarlo, di trovare un film interessante forse spensierato ma sicuramente non un dramma profondo che mi ha spiazzato duramente per l’agonia e la sofferenza che la protagonista prova per la sua incapacità di invecchiare. Pensa cosa accadrebbe se vedessi tutta la gente morire mentre tu rimani uguale come un fenomeno da baraccone, temi di essere preso come cavia umana e quindi nessuno ti si può avvicinare, perché sennò potrebbe scoprire l’oscuro segreto! Questa solitudine l’ho trovata veramente agonizzante: infatti, nei momenti difficili, nei dilemmi, il film si muove su inquadrature lente che si focalizzano sugli sguardi tristi e intensi giocando poi in contrasto con le disperate fughe di lei che scappa da ciò che non sa affrontare.
Secondo me il casting è perfetto: Lively ha una bellezza composta che può benissimo adattarsi a quella di una donna vissuta troppo che quindi si muove con un portamento allo stesso tempo guardingo ma sempre composto. Invece, i due uomini della famiglia Jones (cognome comune apposta?) sono i veri interpreti delle paure della ragazza: la paura di innamorarsi incarnata da un uomo affascinante e la paura del passato fattasi carne con un vecchio Ford memore del passato; perfetti.

Ecco, la trama è bella e intrigante, l’incidente finale è la fine perfetta per un film del genere e gli attori sono perfetti per il ruolo che ricoprono. Ovviamente, lo consiglio a tutti!