Una ricchezza miraggio: Kristy

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Thriller molto bello, mi ha fatto riflettere sul concetto di bellezza e sulla reale ricchezza: infatti, lei viene vista come una bella ragazza con un bel ragazzo, ok, ma anche con la bella macchina dell’amica, studente di un prestigioso college pagato con una borsa di studio e ricca, anche se lavora per mantenersi. Dall’altra parte, i nemici vestono maschere che costano poco a denotare la loro povertà e la loro invidia, l’unica in possesso di un cellulare costoso ha il viso deturpato da piercing e odia mostrarsi in volto.
film molto interessante, lei riesce a salvarsi grazie alle qualità mostrate all’inizio del film, qualità che mostravano falsamente l’agiato tenore di vita che la ha condannata.

PS: Ashley Greene interpreta una degli aguzzini, è quella in alto nel poster. Volevo solo fare una piccola riflessione sul fatto che lei prima di recitare in Twilight aveva una promettente carriera mentre dopo il nulla! Povera, si è ritrovata, come gli attori dei prequel di Star Wars, in una saga molto redditizia ma odiata dalla criticata!

 

Get out

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Temi:
-razzismo, molti dicono che i bianchi non sono razzisti ma io dico di sì: apprezzano i corpi dei neri e quindi ne schiavizzano il corpo; quasi vedono i neri come oggetti, involucri stupendi.
-il topos della conoscenza dei temerari genitori dell’amata.
-la trasmigrazione dell’anima.
-il sogno di immortalità come desiderio esistenziale umano.

Commento:
Questo film mi è piaciuto molto.
La prima parte del film è esplorativa, vengono presentati i personaggi, gli eventi e i primi dubbi del protagonista; qui mi è piaciuto soprattutto il personaggio della madre, interpretata dalla Keener, una donna incredibilmente intelligente quanto profondamente astuta e calcolatrice. La seconda parte, la strage per salvarsi, mi ha colpito per la ferocia dettata non dalla crudeltà del protagonista ma dal suo spirito di sopravvivenza, che a pensare circa il modo con cui si apre la strada attraverso la famiglia in lui è particolarmente sviluppato.
Molti dicono che i cattivi non sono razzisti, ma io sostengo il contrario: certo non odiano i neri perché sono neri, ma nemmeno li trattano come esseri umani; invece, li apprezzano perché detentori di un corpo giudicato perfetto e quindi solo come oggetti utili alla sopravvivenza dell’uomo bianco. Per questo li vedo razzisti.
Poi, il tema più interessante presente nel film è quello della trasmigrazione dell’anima in funzione di appagare uno dei desideri più profondi e frequenti nel genere umano: l’immortalità. Per tutto il film lui viene giudicato e apprezzato solo fisicamente (solo un artista lo apprezza per le fotografie) proprio perché lui in quella casa non è una persona ma solo un involucro; il rischio che corre è proprio quello di donare l’immortalità a un uomo a discapito della propria libertà, per sempre.
In conclusione, questo film lo ho trovato uno dei film più intensi tra quelli visti di recente, sia per contenuti sia per visione. Lo consiglio tantissimo!

Voto: 9, uno dei migliori thriller mai visti!