Free Guy

Buongiorno!

Oggi parlo di Free Guy, un film fantastico con Ryan Reynolds ambientato su due mondi paralleli ma anche incidenti: la realtà nostra reale e la realtà virtuale di un videogioco; infatti, il protagonista del film è un NPC di un videogioco stile GTA!

Questo è solo un mio piccolo commento senza spoiler, quindi tutti lo possono leggere, e alla fine ho solo elencate le ispirazioni e le citazioni che ho colto durante la visione al cinema. Spero vi piaccia leggerle!^^

Allora.

Free Guy è un film molto bello, riesce ad amalgamare bene le narrazioni nei due mondi perché, a differenza di film come il recente Godzilla-Re dei mostri, esse sono complementari le une alle altre e non rubano minutaggio prezioso a scene fondamentali per la trama. Insomma, tutto quello che appare è funzionale alla trama e seppur ci siano numerose scene create quasi solo per l’ambientazione, a una più precisa analisi è notabile che ognuna porta un tassello fondamentale per la riuscita della missione.

Infatti, i due protagonisti sono una reale e l’altro virtuale, proprio a farci capire come i due mondi abbiano bisogno l’uno dell’altro.

Guardarlo al cinema è un’esperienza unica perché Free Guy gode di effetti speciali spettacolari e di una colonna sonora epica a tratti e potere guardare ogni singola citazione in un grande schermo è utile intanto per vederle chiaramente e poi vedere l’insieme di tutte le cose portate su schermo: lo schermo era veramente pieno d’azione e lo sguardo non poteva cogliere tutto, però avevamo la sensazione di splendida pienezza!

Un problema che ho riscontrato è stato l’adattamento italiano.

Ciò che rende il film adatto solamente a chi mastica di videogiochi e Youtube (oltre a vari camei) è il linguaggio videoludico: io stesso mi trovo più volte a spiegare ai miei parole semplici come ‘skin’; ed è con questa parola che esplico il problema dell’adattamento.

In inglese ‘skin’ vuol dire sia pelle sia look del personaggio (più o meno) e quindi ci sono state varie battute nel film proprio che giocavano sull’ambiguità della parola originale. In italiano però ‘skin’ non vuol dire sia pelle sia look e quindi è stato straniante sentire i poliziotti che intimavano il protagonista di togliersi la skin e lui che rispondeva che non poteva togliersi la pelle.

Insomma, già la terminologia per quelli che non giocano è astrusa, come anche tutti i riferimenti ai videogiochi sparsi per il film e la struttura narrativa stessa del film, se si mettono a pasticciare pure con i dialoghi non ne veniamo fuori!

Chiudendo ora il commento veloce, parlo dei personaggi.

Il protagonista è interpretato da un bravissimo Ryan Reynolds al culmine della sua ingenuità, mentre gli altri personaggi NPC del suo mondo sono caratterizzati da una ancora maggiore ingenuità, anche nel look; ciò è divertente perché i personaggi PC sono invece molto aggressivi nel modo di vestire e nell’atteggiamento. Nel mondo reale gli umani importanti sono tutti resi in modo molto accattivante anche se a rubare la scena è sicuramente il villain interpretato da un esilarante e intenso Taika Waititi.

Free Guy è un bel film da guardare al cinema o molto, molto, ma molto vicino allo schermo del computer con un ottimo impianto audio; verso la fine mi sono commosso! Porta anche interessanti riflessioni su come giochiamo ai videogiochi e sulla morale nei videogiochi, da vedere!

Ispirazioni/citazioni filmiche:

  • Matrix
  • Se solo fosse vero
  • Infinity War
  • The Truman Show
  • I franchise della Disney
  • Cartoni degli anni ’50
  • Ricomincio da capo
  • I guardiani del destino
  • Il diavolo veste prada

Ispirazioni/citazioni videoludiche:

  • Street fighter
  • GTA
  • Portal
  • Fortnite
  • Halflife
  • Hitman
  • The Sims

E con queste references che ho colto, vi saluto e vi invito a lasciare una vostra riflessione, sull’importanza dell’adattamento delle opere, sui videogiochi al cinema, per chi ha visto Free Guy sul film.

Ciaone e alla prossima! L’esame di statistica si avvicina e io torno a studiare.^^

PS: date un’occhiata a quest’altra recensione da La Bara Volante, che ho letto prima di vedere il film e che fornisce una visione diversa dalla mia. Ciao! 🙂

E questo film ci dimostra che non solo Bones lo è

Doom 2: più complicato e maestoso

Buongiorno! Oggi, dopo aver condiviso con voi le mie impressioni su The ultimate Doom, ecco qui che torno con il suo sequel: Doom2!

Trama:

Il Doomguy deve sconfiggere i demoni infernali prima per liberare gli umani superstiti dalla schiavitù e poi per liberare la Terra dalla loro infestazione, uccidendo la fonte di tutti i mali.

Livelli:

A differenza del capitolo precedente, Doom2 non possiede una vera e propria schematizzazione dei livelli in capitoli ma è possibile attraverso la storia e le tematiche degli sfondi ricostruire dei filoni narrativi. Ovviamente, quelli più belli sono quelli ambientati nelle cittadine perché tutti gli edifici sono esplorabili e questi livelli sono anche quelli più affini alla vita del giocatore comune: tutti hanno una casa a cui tengono!

Inoltre, oltre alla campagna principale sono presenti anche i Master Levels: mappe create da programmatori diversi di differente qualità le quali sono perlopiù slegate tra loro. L’unico nesso è la difficoltà che li accomuna, i labirinti e i meccanismi più complicati del normale; tutto il resto è diverso, hanno tutte tematiche e settings diversi, così come i mostri preponderanti.

Un’ulteriore informazione importante da dire sui Master Levels, e che li distingue dalla campagna principale, è che sono slegati tra loro; tuttavia, ciò è importante perché ogni nuovo livello inizia sempre con 0 armatura e con la pistolina di inizio gioco, perdendo tutti i progressi e le armi collezionate precedentemente!

I mostri:

Un’altra sostanziale differenza che distingue il secondo capitolo della saga dal primo è la presenza di un numero molto alto di nuovi nemici (e quindi dinamiche di combattimento e strategie), oltre all’inserimento dei Boss di fine capitolo dal primo gioco come nemici normali (Cyberdemon e il Mastermind).

Credo che nella mia esperienza, il mostro che mi ha dato maggiori problemi sia stato l’Arch-Vile: nemico con un alto numero di punti vita, un enorme danno effettivo e la capacità di resuscitare i suoi alleati minori sterminati in precedenza; perfino i versi sono inquietanti!

Gameplay e orientamento nelle mappe:

A questo punto devo ammettere che ho giocato anche a questo titolo a difficoltà minore e quindi parlare di mostri e il loro spawning ovviamente non avrebbe senso perché io avevo tutto più semplice e con molte più munizioni!

Invece, parlo delle mappe.

A differenza del primo capitolo, ho trovato le mappe molto più caotiche e complesse da leggere: molte volte faticavo a trovare le chiavi, mi perdevo, c’erano meccanismo astrusi e la bellezza degli sfondi si appiattiva con il non procedere del livello. Credo che da questo punto di vista i Master Levels siano stati pessimi: là veramente troppe volte ho dovuto usare YouTube per trovare la strada, con ponti invisibili e chiavi come segreti!

Tuttavia, a livello di giocabilità credo che 5 mappe siano molto belle, due dalla campagna principale e tre dai Master Levels:

  • Monster Condo
  • Barrels of Fun
  • Trapped on Titan
  • Virgil’s Lead
  • Black Tower

Commento finale:

Doom2 è un grande gioco (ha introdotto la doppietta, mica aria fritta eh!), anche se ho preferito il precedente. Come al solito, bisogna provarlo almeno una volta perché fa parte della storia dei giochi e degli FPS, non si può lasciarlo da parte. Dal punto di vista estetico è migliorato molto e alcune mappe sono deliziose e con la giusta difficoltà, almeno se scegliamo la difficoltà adatta alle nostre abilità.

Ciaone, come con il capitolo precedente, vi lascio il gameplay di Davi Doom. Ciao!

Le mie prime impressioni su Doom 2016

Buongiorno! Dopo un mesetto scarso passato con Doom 2016, ecco qui le mie prime impressioni sul videogioco! Un po’ come feci tempo fa con Dead By Daylight.

Doom 2016 è un videogioco sparatutto in prima persona in cui impersoniamo un Demon Slayer: unici sopravvissuti nella stazione militare e di ricerca di Marte, dobbiamo farci strada dopo il tradimento di una scienziata della struttura che ha scambiato la promessa della vita eterna con le vite della razza umana; ovviamente, noi dobbiamo fermare l’invasione delle forze infernali!

Finora ho giocato 8 livelli e credo che il successivo sia la bossfight con il CyberDemon!

L’esperienza di gioco è veramente immersiva, con scenari fantascientifici e pieni di gore; il joystick vibrante in simultanea con gli effetti ambientali aiuta l’immedesimazione, mentre le cuffie rendono perfettamente i rumori e i ruggiti. La parte visiva è straordinaria, la costruzione degli edifici essendo una base militare o sempre l’Inferno per ora non è molto variata e nell’insieme si creano intricati labirinti nei quali oltre a cercare di non perdersi bisogna stare attenti a incontri poco piacevoli.

Hell Knight

I nemici sono tutti molto belli anche se per ora il più inquietante è sicuramente l’Hell Knight, mentre il più difficile da uccidere è il Pinky Demon per via della sua carica e della possibilità di ucciderlo solo alle spalle. Man mano che si va avanti con i livelli, i nemici diventano sempre più difficili ma è questa la sfida!

Le armi invece si basano tutte – a parte la motosega – sul fuoco a distanza, pur con diverse modifiche che caratterizzano ogni arma. Il mio preferito è il fucile a pompa, con la modifica della mina da sparare per abbattere i nemici con lo scudo e più nemici in un colpo solo. Molto bella anche l’iconica doppietta (già potenziata al massimo) e il lanciarazzi mi ha salvato diverse situazioni tragiche, soprattutto perché è stata la mia prima arma potente!

Per finire, ho sbloccato 9 Trofei finora:

  • E1M1
  • Verso l’ignoto
  • Specialista
  • Dono dell’aldilà
  • Nocche dure
  • Macellaio
  • Squarcia e lacera
  • Fortuna invertita
  • Un vecchio amico

Ecco, questo è il mio post di metà esperienza; le mie impressioni finali le riceverete quando avrò terminato il gioco! Ciaone e alla prossima!

L’Inferno e il mio amato fucile a pompa

PS: se ti è piaciuto questo, potresti apprezzare i post rispettivamente sull’inaugurazione della mia PS4 e sulle riflessioni riguardanti Dead By Daylight!

Batman: Arkham City

Batman: Arkham City è un videogioco sviluppato dal Rocksteady Studios, pubblicato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment e DC Entertainment e basato sul supereroe dei fumetti della DC Comics, Batman. Alla scrittura c’è ancora Paul Dini, già ideatore del primo capitolo, a cui si aggiungono Paul Crocker e Sefton Hill. I protagonisti del gioco, Kevin Conroy e Mark Hamill, riprendono i loro ruoli rispettivamente come Batman e il Joker.

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Descrizione:

In questo capitolo della saga, il primo a cui abbia giocato, si è catapultati in una città prigione controllata dal controverso Strange e dilaniata dalle lotte tra bande di criminali; l’obiettivo della storia principale è capire cosa sia e bloccare il protocollo 10 interpretando i due famosi personaggi Batman e Catwoman, mentre nella storia extra si dovrà combattere contro Harley Quinn nei panni sempre del Cavaliere Oscuro e del suo aiutante Robin.

Modalità di gioco:

Esistono tre livelli di difficoltà:

-Facile: permette un’esperienza molto semplice con danni estremamente ridotti; l’unica pecca è che offre solamente la storia principale e quella successiva;

-Normale: la mia preferita perché non è troppo difficile ma nemmeno annoia e offre la bellissima storia+, la stessa storia appena giocata ma con tutte le armi e i potenziamenti dall’inizio (forse solo Freeze può dare problemi);

-Difficile: non troppo impegnativa, i nemici aumentano parecchio e i pochi danni che ricevi si fanno sentire tutti e può essere un problema con Catwoman; comunque la consiglio per la seconda partita perché offre tutte tre le storie (storia, storia+ e La vendetta di Harley Quinn) anche se Freeze in entrambe le storie principali è molto difficile.

Boss:

-Pinguino: uno dei grandi boss che influenzano il gioco gestendo eserciti di criminali armati, mercenari, tutti omologati con vestiti marchiati dal segno del pinguino; compare attivamente due volte nella storia di Batman e fa pure la sua comparsa come cameo quando a muoversi è Catwoman.

-Due Facce: compare all’inizio contro Catwoman perché lei voleva derubarlo catturandola e poco dopo in tribunale aizza i suoi scagnozzi contro l’Uomo Pipistrello, accorso a salvare la Gatta dalla pena capitale tramite liquido bollente.

-Harley Quinn: la mandante dei criminali contro i quali si scatena la prima caccia predatoria del supereroe per salvare un gruppo di medici mandati in città a portare speranza ai detenuti, il tutto in una chiesa dai tratti gotici.

 -Poison Ivy: amica di Catwoman ma incavolata nera con lei,  la Gatta deve riuscire a sfuggire alle trappole e imboscate architettate dalla momentanea nemica per chiederle aiuto. Molto bella la grafica là.

-Pinguino+Grundy: missione di salvataggio in tutti i sensi, una missione dentro a un’altra missione. Molto bello il museo, lo squalo è un pelino inquietante. Grundy offre una delle quattro bossfights peculiari.

-Ra’s al Ghul: detentore della realtà più vicina all’immortalità, Batman lo cerca per trovare una cura ai crimini del Joker ma si ritrova a confrontarsi con il vecchio perché l’Uomo Pipistrello è stato involontariamente scelto come suo successore; questa bossfight è una delle quattro peculiari e il suo teatro di battaglia è molto bello perché rappresenta una versione desertificata e distorta della città e ha in essa anche alcuni dei famosi orologi di Dalì.

-Freeze: mamma mia che ansia! Da guaritore ad assassino a quanto pare la strada è breve e Batman deve attaccarlo silenziosamente per sopravvivere; difficile se non ti ricordi tutti i KO silenziosi, in modalità storia+ può essere un problema; anche questa è molto particolare.

-Joker: il boss su cui si basa la maggior parte del gioco, è la seconda volta che Batmn gli fa visita, è la prima che entrambi si scontrano in un’epica battaglia eroe contro orde di criminali, conclusa letteralmente col botto.

-Strange: i suoi ordini danno la caccia a Catwoman mentre cerca di ottenere ciò per cui era stata catturata a inizio gioco, mentre poco tempo dopo Batman affronta le sue armate per riuscire ad arrivare a lui e a fermare la minaccia genocida prima che mietesse troppe vittime. Bella la distorsione morale affrontata nella scena dopo lo scontro.

-Clayface: ultima mossa del clown, uno dei twist più grandi dell’intera saga videoludica; un’epica lotta ghiaccio contro argilla dentro a un cinema ricoperto di dinamita; l’ultima delle bossfights particolari, di certo non annoia.

-Due Facce: ultimo boss per la Gatta che entra nel museo della città in cerca del boss del crimine, meditando vendetta dopo un attentato dinamitardo. Può essere un pelino difficile ma è bello cambiare personaggio!

-Enigmista: prima ombra che sfida la Gatta e poi l’Uomo Pipistrello a risolvere i propri enigmi, poi rapitore e torturatore di gente innocente, il tutto per finire in conclusione vittima di una propria trappola.

-Harley Quinn: il boss della storia spoiler, riesce a catturare Batman ma viene raggirata dal suo aiutante Robin accorso a salvarlo; molto bella come ministoria.

Commento:

Adoro questo gioco, è quello che mi ha fatto conoscere un po’ meglio la grande famiglia di Gotham e inaugurare la piattaforma Steam: occuperà sempre un posto speciale nel mio computer! Comunque, questo gioco lo reputo il migliore della saga perché almeno nel mio PC è quello con meno bug e ha una bella storia complicata, ricca di eventi anche dopo il suo completamento: infatti, il gioco presenta numerose missioni secondarie, la piacevole rivincita dell’Enigmista e il recupero del bottino della Gatta e tutto abbellito dalle bande criminali sempre pronte a fare da bersagli mobili. I boss sono alcuni ripetitivi, sono poche le modalità di scontro che possono esserci, anche se quello più peculiare è anche quello che mi piace meno: se non si è capito è Freeze nel commisariato di polizia! I combattimenti, a differenza dei boss, offrono moltissime scelte nelle combinazioni da fare per combattere, grazie a numerose armi e anche parecchie mosse.

In conclusione, questa perla è bella, interessante e una bellissima esperienza di gioco, con ambienti molto belli e una grafica molto curata.^^